Sport&Affari- Watze (Borussia D.) critica lo stile della Premier League
I club della Bundesliga infatti devono aderire alla normativa imposta conosciuta come “50% + 1”, vale a dire
che le squadre devono essere di maggioranza tedesca e non come i top club
inglesi che vengono acquistati da privati o da società d’oltreoceano. Un
esempio importante è il ManCity, la cui acquisizione da parte del gruppo di Abu
Dhabi Investment, finanziato dallo sceicco Mansour, ha portato a un enorme
investimento nel personale, che è culminato con la vittoria del loro primo
titolo la scorsa stagione.
Watzke ha dichiarato al Guardian di essere
particolarmente attento a questa dinamica: in Inghilterra la gente sembra non
essere interessata a questo, a Liverpool sono soddisfatti del fatto che la proprietà
della squadra appartenga ad un americano, invece in Germania si preferisce
puntare sul senso di appartenenza. Il Dortmund, quasi in bancarotta nel 2005,
ora probabilmente può vantare uno dei modelli di maggior successo in Europa:
grazie agli sponsor e al marketing scelto dalla dirigenza, grazie agli
ottantamila tifosi, che regolarmente assistono alle partite della squadra allo
stadio, e infine, grazie ai giovani gioielli prodotti dal vivaio, come Mario
Gotze e Nuri Sahin, che potrebbero, una volta venduti, portare tanto denaro
nelle casse della squadra.
L’amministratore delegato del Borussia Dortmund, Hans-Joachim Watzke, ha criticato pesantemtente il numero di proprietari stranieri in Premier League, durante la partita di Champions League con il Manchester City.

