Il bilancio sociale della F.I.G.C.
Realizzato con il contributo della UEFA e redatto in collaborazione con PriceWaterhouseCoopers, nel rispetto degli standard del GRI 3.1, il Bilancio Sociale Figc 2012 e’ un documento complementare al bilancio di esercizio e uno strumento per comunicare il valore prodotto dalle attività della Federazione. Nel documento, per il quale sono stati necessari sei mesi di lavoro, sono analizzate nel dettaglio gli scopi, l’identità e le attività della Federazione, comprese quelle commerciali, di comunicazione e promozione, le relazioni con gli stakeholders, gli interventi sul fronte dei rapporti internazionali, della sicurezza e dell’integrità. Ampio spazio, e’, inoltre, dedicato al tema della responsabilità sociale: l’impegno sulla lotta al razzismo e alla discriminazione di genere, la sensibilizzazione nei confronti delle giovani generazioni, anche attraverso il coinvolgimento della Nazionale A su temi di particolare rilevanza sociale, fino alle politiche ambientali. ”La creazione di valore – ha detto ancora Abete – non passa unicamente per la gestione economico-patrimoniale ma si registra nella rendicontazione degli aspetti etici e sociali”
I dati presenti all’interno del rendiconto sono molteplici: le squadre sono circa 72mila squadre e oltre 1,1 milioni di calciatori tesserati, di cui quasi 700mila relativi al settore Giovanile e scolastico, la stagione 2010-2011. Questo riscontra una crescita complessiva di tutti gli indicatori della FIGC a conferma dello sviluppo del calcio italiano. L’analisi della ripartizione dei calciatori tesserati, nell’ambito delle attività maschili e femminili, mostra come siano 1.073.272 i tesserati del Calcio a 11 maschile. Il numero cala invece prendendo in esame il Calcio a 5 maschile (59.653), il Calcio a 11 femminile (15.644) e il Calcio a 5 femminile (2.868). Una presenza significativa tra i calciatori tesserati è la componente di tesserati stranieri (48.076) che sono presenti in tutte le Leghe e tra le attività giovanili. Dei tesserati stranieri 1.413 sono professionisti. Ma da segnalare che 7.657, quasi il 16%, sono i minori stranieri al primo tesseramento per una società dilettantistica, provenienti da 108 differenti nazioni. Il paese d’origine più rappresentato per i minori al primo tesseramento e’ l’Albania con 1.374 tesserati, seguono la Romania con 1.246 ed il Marocco con 1.090. Complessivamente oltre il 53% dei tesserati minorenni provengono dall’Europa (in particolare dai paesi dell’est), il 29% sono di origine africana mentre Asia e Sud America rappresentano meno del 16%.
Nella stagione 2010-2011 il totale dei tesserati del settore giovanile (da 5 a 19 anni) ha raggiunto il valore di 860.239, con un incremento complessivo di circa il 4% rispetto alla stagione precedente (827.869).
Oltre 4.500 sono le gare disputate nelle competizioni professionistiche (serie A, serie b, prima Divisione, seconda Divisione, primavera e berretti). Importante risulta l’impatto dell’attività dilettantistica e giovanile con 586.985 gare ufficiali. secondo una stima della LND, alle partite ufficiali si aggiungono oltre 113.000 gare relative a tornei, gare amichevoli, all’attività amatoriale,
ricreativa e propagandistica a carattere nazionale, regionale e provincia.
Le attività intraprese dal 2005 al 2011 hanno permesso una riduzione degli incidenti negli stadi pari al 44%. Nella stagione 2005/2006, infatti, si sono verificati incidenti in 148 incontri, nella stagione 2010/2011 il dato è calato a 65 incontri. Inoltre è stata registrata una riduzione delle persone arrestate pari al 52%: dagli oltre 250 fermi relativi alla stagione 2005/2006 a 134 arresti nella stagione 2010/2011.
I ricavi provenienti dai diritti audiovisivi della FIGC nel 2011 sono pari a 35 milioni di euro circa e la Federazione ha all’attivo 3 milioni nel 2011, con un piccolo incremento rispetto al 2010.
“Il bilancio sociale è un elemento innovativo e di stimolo del mondo del calcio, e funge da strumento di trasparenza verso tutti quei soggetti coinvolti nell’attività della federazione in modo diretto e indiretto”. Con queste parole il presidente Giancarlo Abete ha introdotto, per la prima volta di una federazione a livello mondiale, la presentazione del rendiconto etico-sociale della FIGC.

