Sport&Fiscalità – Le ragioni del no per l’arrivo di Kakà al Milan
Kakà dovrebbe obbligatoriamente ridursi lo stipendio di una percentuale tra il 35% e il 50%. Questa leva sarebbe importante per convincere il Milan a proseguire nell’operazione. Ma a mettere una pietra “tombale” sul teorema Kakà è il tema della fiscalità. Le Merengues non possono cedere in prestito il giocatore, altrimenti al ritorno del brasiliano si troverebbero a pagare un’aliquota quasi doppia rispetto all’attuale 24% (sull’ingaggio dell’atleta verdeoro). Un’ipotesi percorribile (anche se SkySport24 dà per tramontata l’operazione) è il prestito gratuito con obbligo di riscatto e pagamento dilazionato su più anni (prevedendo comunque la riduzione dell’ingaggio del brasiliano). In questo modo il club di Milanello potrebbe posticipare il pagamento in contanti dell’operazione (tra diversi anni), il Real Madrid invece non correrebbe il rischio di dover gestire una questione fiscale ingombrante al ritorno del suo tesserato. Ecco perchè salta l’arrivo di Kakà al Milan. L’ostacolo principale è l’ingaggio abbinato anche alla fiscalità tra i due Paesi (Spagna e Italia).

