Serie A - Serie B

Sport&affari – Il calcio cerca di recuperare ricavi dal mercato delle scommesse illegali

Lo studio per la riforma della Lega evidenzia che, se i club di serie A
gestissero direttamente le scommesse legali, potrebbero incassare 1
miliardo di euro all’anno, tanto quanto le società incassano dai diritti
televisivi. E’ una fetta decisamente cospicua di proventi derivante dal mercato
dei giochi e delle scommesse che nel 2011, in Italia ha raggiunto un valore
assoluto di 80 miliardi di euro.

“La cosa più importante e chiara anche per gli esperti del settore riguarda la tutela
del nome, del logo, del marchio delle società di Serie A – si legge nel
rapporto riservato –  In questo momento non c’è assolutamente nessun
riconoscimento e ritorno, i club non ricevono royalties dirette e/o indirette,
seppure la totalità delle società di scommesse ne utilizzi perlomeno il nome. Creare
una società di Scommesse e Pronostici della Lega Serie A non procherà
nesusn danno ad eventuali società sportive abbiano in corso contratti di
sponsorship con marchi del settore scommesse”.

Il 70% delle scommesse sportive
in Italia passa ancora attraverso boomaker non regolamentati o non registrati:
se il circuito legale genera un volume d’affari intorno ai 4 miliardi di euro,
il movimento complessivo di gioco è di circa 12 miliardi di euro. Parola di
Chris Eaton, capo della sicurezza della Fifa, pronunciate durante un’intervista
rilasciata a fifa.com.

fonte: Sport Business Management

Un interessante rumour catturato dal portale Sport Business & Management dal blog del giornalista Xavier Jacobelli parla della volontà del mondo del calcio di recuperare risorse sia entrando su nuovi mercati (come per esempio i Paesi dove il calcio non è ancora maturo), sia contrastando il settore delle scommesse illegali. 
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Marcel Vulpis

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