Politica&Affari – Catalunya: tasse uguali per tutti
Secondo quanto riportato dal giornale spagnolo Mundodeportivo.es, una delle tante decisioni economiche prese durante l’ultimo Consiglio dei Ministri di venerdì scorso rischia di influenzare direttamente la pianificazione economica dello sport (su scala regionale) e del F.c. Barcelona (principale sports-brand del territorio). L’aumento delle tasse annunciato dal vice primo ministro, Soraya Saenz de Santamaria , per il 2012, stabilisce che i redditi superiori a 300.000 euro in Catalunya dovranno pagare le tasse in un range compreso tra il 49% e il 56%. In tutto lo Stato è del 52%. In particolare, in casa Barça, sono preoccupati che il significativo aumento del tasso marginale possa diventare un ostacolo per gettare le basi per il rinnovo del salario del top player Eric Abidal.
Il difensore francese ha riconosciuto, negli ultimi mesi, che la questione fiscale è stato uno degli ostacoli principali del suo prolungamento di contratto con il club. Sulla base della cosiddetta “Legge Beckham”, Abidal è stato tassato solo per il 24% del proprio salario lordo. Dal quinto anno in Spagna, come giocatore estero, dovrà pagare in tasse il 49%.

