Ultim’ora – Vela estrema e tycoon nelle acque di Trapani
Tornare a Trapani per me è una grande emozione, ha dichiarato Bertarelli, perché credo quello che è stato fatto nel 2005 con la Coppa America proprio qui a Trapani non si rifarà più. Un evento mitico non solo per la storia e la tradizione della Coppa America ma anche per quello che tutta la Sicilia ci ha offerto in termini di accoglienza, di vento e di divertimento.”
Quella del monoscafo rimane una bella formula e per la Coppa America sono convinto che sia sempre la più valida – ha poi aggiunto l’imprenditore svizzero – anche se io ho cominciato a regatare su multiscafi anni e anni fa e credo anche che alcuni velisti neozelandesi abbiano conosciuto i multiscafi con me. L’Extreme 40 in particolare è interessante perché permette al pubblico di vedere la vela da molto vicino, la barca è leggera, veloce e si può avvicinare alla costa molto più di una barca tradizionale, dunque penso che nei prossimi giorni qui a Trapani lo spettacolo sia assicurato e io sono qui proprio per questo. Putroppo a causa impegni di lavoro non posso trattenermi per tutto il periodo delle regate e quindi non posso regatare a bordo di Alinghi, ma solo assistere da spettatore alle regate”.
Ernesto Bertarelli, l’imprenditore svizzero che ha vinto due edizioni dell’America’s Cup nel 2003 e nel 2007, è arrivato a Trapani questa mattina in occasione dell’Act 6 delle “Extreme Sailing Series”, circuito internazionale di vela cui Alinghi partecipa con il suo Extreme 40 . Ad accoglierlo presso il quartier generale della manifestazione allestito presso la Stazione Marittima, il senatore Antonio D’Ali, il Presidente delle Provincia Regionale di Trapani, Girolamo Turano e l’Assessore al Turismo e alla Comunicazione della Provincia di Trapani Cettina Spataro. Bertarelli si è intrattenuto a lungo con i suoi ospiti prima di ammirare alle evoluzioni degli Extreme 40 all’interno del porto di Trapani.

