Diritti tv, Ghirardi: “Immessi dai soci 7,5 milioni di euro”
Il presidente della società gialloblu parla di diritti tv, affermando che questi “rappresentano il 70 per cento delle risorse del Parma e a tutt’oggi il 25 per cento non è ancora stato distribuito”. E cosi coglie l’occasione per far sapere ai suoi tifosi che alcuni soci del club negli ultimi due mesi “hanno immesso nel Parma 7, 5 milioni di euro per compensare questo ammanco di denaro causato dalla Lega Calcio”.
Non è chiaro cosa intenda Ghirardi con il termini “immessi”. Fatto sta che è da un po’ di tempo che il numero 1 del Parma, che non le manda certo a dire, ha dato vita ad una vera e propria battaglia contro le big della Lega Calcio sull’annosa questione dei diritti televisivi.
E infatti continua: “Bisogna risolvere i problemi economici della Lega altrimenti si mette a rischio il calcio italiano. Serve un esame di coscienza dei 20 presidenti, del presidente della Lega e delle istituzioni”.
Poi, quando gli viene chiesto se il calcio italiano rischi di chiudere i battenti, in stile NBA, il Presidente è perentorio: “In Italia non può succedere, perché nessuno se la prende mai con i giocatori. Quando le cose vanno male, si critica l’allenatore, il presidente, mai i calciatori. Eppure, il caro stipendi è un problema importante: tante squadre in C barcollano, qualcuna anche in serie B, in serie A stiamo meglio”.
“Oggi gestire squadre di calcio sotto il profilo economico è molto difficile. Anche per la perdurante crisi generale. Se a questa andiamo a legare la controversia tra Contotv e Sky che ha portato a distribuire parte degli introiti televisivi con tre mesi di ritardo, potete ben capire le difficoltà”: è lo sfogo del presidente del Parma Tommaso Ghirardi, intervenuto telefonicamente ieri sera a Bar Sport Speciale Calciomercato su Tv Parma in merito alle delicate questioni del nostro calcio.

