Serie A - Serie B

Calcio – Diritti Tv: Beretta appoggia le piccole e la Lega si spacca

La decisione, osteggiata dalle 5 grandi che preferirebbero utilizzare altri parametri, era stata congelata grazie all’astensione del presidente uscente di Lega Maurizio Beretta, che però ha deciso nella riunione dell’11 maggio di schierarsi a fianco delle “piccole”, rappresentate in Consiglio dai presidenti di Parma, Udinese, Sampdoria, Lazio e Catania. Questo ha fatto cadere l’ago della bilancia dalla loro parte (6 a 5 la votazione finale) e ha dato attuazione al provvedimento.
Tutto è partito dalla rottura dello scorso aprile, quando in Lega si è arrivati a un conflitto vero e proprio sui criteri che avrebbero dovuto regolare la ripartizione del 25% dei diritti tv (circa 200 milioni di euro), che secondo la Legge Melandri si sarebbero dovuti spartire in base al bacino d’utenza delle squadre e in particolar modo proporzionalmente al numero di “sostentori” di ogni club. Il termine ambiguo ha portato a valutazioni diametralmente opposte. Juventus, Inter, Milan, Napoli e Roma sono state tagliate fuori dalle 15 piccole, che guidate da Claudio Lotito hanno votato e approvato in Assemblea la scelta di affidare a tre istituti (Doxa, Crespi e Sport+Markt) i rilevamenti demoscopici per stabilire i bacini d’utenza. Questi tre istituti andrebbero in una direzione che porterebbe le piccole squadre a incassare cifre decisamente superiori rispetto ai criteri che vorrebbero le cinque grandi. Dopo il voto dell’Assemblea, il Consiglio di Lega del mese scorso avrebbe dovuto rendere esecutiva la ripartizione. Ma si è giunti allo stallo, con una parità di voti (con soltanto otto consiglieri, lì le big sono più rappresentate e Beretta quella volta si era astenuto) che aveva portato le cinque grandi a rivolgersi alla giustizia federale, facendo ricorso contro la delibera dell’Assemblea. Una settimana fa, però, la Corte di Giustizia della FIGC ha rigettato il ricorso e invitando il Consiglio di Lega di ieri a rendere attuativa la decisione dell’Assemblea. 
Finirà così probabilmente in tribunale il contenzioso tra le 5 grandi del calcio italiano (Juve, Milan, Inter, Roma e Napoli) e le altre 15 squadre del campionato di serie A.
Il Consiglio di Lega ha approvato la delibera che dà il via libera alle aziende demoscopiche per la ricerca dei numeri di tifosi delle diverse società. Tale ricerca porterà all’individuazione dei bacini d’utenza e sarà alla base della spartizione del  25% dei diritti televisivi.
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Marcel Vulpis

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