Politica – I commenti politici al video di Gianfranco FINI (FLI)
STORACE (LA DESTRA): «Abbiamo scoperto a tarda sera che alla Presidenza della Camera c’è un ingenuo, una specie di pollo soggiogato dal cognatino dritto. Questo per chiedere di fermarsi e non conoscere la verità ». Così il segretario nazionale della Destra Francesco Storace commenta il video del presidente della Camerra. «Fini ribadisce – aggiunge Storace – che chi vuol sapere la verità è un avversario politico. Lo avevamo capito quando si è schierato con il Partito Democratico in Sicilia».
BONIVER (PDL): «Drammatico il discorso di Fini su libertà di stampa e manganelli mediatici, che hanno colpito ben più duramente e più a lungo altri. Al di là del contenzioso attorno all’appartamento di Montecarlo ancora tutto da chiarire, abbiamo assistito allo spettacolo di un uomo profondamente scosso. Viene da chiedersi comunque finisca questa vicenda se davvero Fini abbia serenità sufficiente per svolgere il suo mandato». Lo ha detto Margherita Boniver, deputato del Pdl, commentando il videomessaggio del presidente della Camera.
CORSARO (PDL): «Dopo tanta attesa per il video messaggio, mi aspettavo che alle spalle dell’oratore comparissero Granata e Briguglio con un asciugamano avvolto sulla testa e mitragliatore in mano. Che delusione, nè guardie d’onore nè un Bocchino suadente. Solo chiacchere e distintivo e ancora tanta tristezza e delusione fraquanti lo avevano a lungo sostenuto, che non si interrogano sulla legittimità degliatti ma sulla moralità di chi custodiva il patrimonio di un intera comunità ed oggi ancora lo definisce un ‘affare privatò». È quanto dichiara Massimo Corsaro, deputato Pdl e tesoriere del gruppo alla Camera.
NAPOLI (PDL): «Su un punto Fini ha ragione: la politica sta offrendo uno spettacolo deprimente, ma omette di dire che lui ne è uno dei protagonisti principali. Mente quando dice che è stato espulso dal Pdl: lui è andato via da un partito perchè dopo averne approvata la nascita ha contestato punto per punto l’azione del governo, con uno stillicidio sistematico al punto che è stato salutato come il leader dell’opposizione. Insomma, prima ha fondato il Pdl poi voleva affondarlo». È quanto dichiara il vicepresidente dei deputati del Pdl, Osvaldo Napoli, commentando il messaggio on line del presidente della Camera, Gianfranco Fini. «Ripetere che lascia la presidenza se Tulliani risulta proprietario è una presa in giro agli italiani: ma chi altri deve dirlo se è proprietario se non Tulliani medesimo e i rogiti notarili? Pensa davvero che l’indagine giudiziaria stabilirà di chi è la casa? Ma si rende conto del ridicolo Fini? Dove sta scritto che a Montecarlo le case si vendono off shore? È mica un obbligo? Nessuno può o deve fermare la libertà di informazione, che Fini adesso, guarda un pò, considera ‘un gioco al massacrò. Fini soltanto può fermare tutto, con una dichiarazione di verità e non raccontando agli italiani di essersi preso un’arrabbiatura con il cognato. Veramente indegno -conclude Napoli- che il presidente della Camera prenda in giro il Paese».
CAPEZZONE: «Dopo aver taciuto per due mesi, e dopo che i suoi collaboratori ne hanno raccontato di tutti i colori, ora Fini si presenta come la bella addormentata nel bosco, dicendo di non sapere nulla sulla casa di Montecarlo. È un’offesa all’intelligenza degli italiani». Così Daniele Capezzone, portavoce Pdl.
MATTEOLI: «Da Fini è arrivata un’autodifesa che lascia molte ombre sulla questione Montecarlo, che non è riuscito a diradare e che lui stesso ammette esistano. Se Fini avesse fatto la dichiarazione di stasera due mesi orsono probabilmente la polemica politica si sarebbe spenta o comunque non si sarebbe infuocata. Ma voglio stare alla sostanza politica che più interessa il Paese: Fini chiede di riprendere il confronto e questo è un aspetto che giudico positivo e da non tralasciare». Lo dichiara il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli.
LAVITOLA (direttore dell’Avanti): «Se Fini si riferisse a me – come credo – quando parla di faccendieri professionisti, mi amareggerebbe molto. Non ho nulla contro di lui, nè tanto meno contro la sua famiglia. Frequento l’America Latina da quasi vent’anni, in quanto ritengo che se si fa politica o giornalismo politico in Italia, è più opportuno fare l’imprenditore altrove». Lo afferma Valter Lavitola, direttore dell’Avanti, commentando il videomessaggio di Fini. «Ovviamente – prosegue – non riesco a togliermi il mantello di giornalista e quindi se mi capita una pista professionalmente interessante, beh Tengo a precisare, poi, che – grazie a Dio – riesco a pagarmi le spese di viaggio da solo. Ribadisco, a scanso di equivoci, quello che ho detto più volte in questi giorni: per me se non vi è una conferma ufficiale del governo di Santa Lucia sull’identità del proprietario delle due società off shore in questione, quella comunicazione interna all’Esecutivo caraibico non costituisce nessuna prova. Se avessi voluto fare del sensazionalismo strumentale avrei pubblicato sull’Avanti! – magari a puntate – le notizie che sto raccogliendo da mesi su una connection molto più vasta di questa sciocchezza». «Evidenzio, infine, che i riflettori su me e il mio giornale sono stati accesi dal mio (forse ex) amico Italo».
CONSOLI (FUTURO E LIBERTA’): «Un discorso di grande concretezza e pacatezza quello del presidente della Camera, Gianfranco Fini. Mi auguro che l’apertura finale venga accolta, nell’ interesse del Paese, da coloro con i quali vi è stata polemica: fuor di metafora dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi». Lo afferma in una dichiarazione Giuseppe Consolo (Fli). «Chi voleva chiarezza – aggiunge il parlamentare – sulla posizione della famosa casa di Montecarlo, l’ha avuta. Non resta ora che constatare se si volterà pagina, come peraltro auspicato da Fini».
I commenti a "caldo" di alcuni esponenti del PDL e di Futuro e Libertà, ripresi dal portale Atuttadestra.net, alla luce del video-intervento di Gianfranco FINI, fondatore del FLI.

