Esclusivo : crisi di Governo, accordo Berlusconi – Bossi: si alle elezioni, Fini fuori dal PdL
E’ proprio qui che si stanno studiando le mosse tra i fedelissimi del Senatur e di Silvio Berlusconi. E’ chiaro che non sarà possibile continuare con lo stillicidio politico delle polemiche ogni giorno. Berlusconi era certo di avere numeri che gli avrebbero permesso di governare senza alcun problema, ma il caso Fini non era prevedibile, almeno in queste dimensioni. Come già anticipato nei mesi scorsi proprio da Osservatorio Politico l’unica strada è quella delle elezioni. Secondo alcune indiscrezioni raccolte dalla nostra testata la tentazione enorme è quella di far cadere il Governo proprio sul voto di fiducia della Finanziaria. A quel punto Berlusconi e la Lega avrebbero gioco facile nell’indicare nell’opposizione del PD, di IdV ed in Fini i responsabili di una possibile crisi finanziaria pari a quella greca e si porterebbero al voto forti di un consenso che non intaccherebbe l’attuale composizione parlamentare, pur senza Fini ed il movimento che a quel punto andrebbe a formarsi con Casini e Rutelli come terza forza che non raccoglierebbe però neanche il 10% dei voti. Un Berlusconi che avrebbe quindi secondo sondaggi riservatissimi il PdL al 36% , senza Fini, la Lega al 11/12%, la Destra all’ 1%, situazione che gli consentirebbe di riavere una stragrande maggioranza parlamentare. IdV al 6.5%, Pd al 25%, Udc+Fini al 8.0%. Non resta che andare alle elezioni a ottobre, in tempo per una finanziaria che passerebbe a quel punto senza veti e senza emendamenti in poche settimane.“O la manovra passa o si va a casa”. La frase del Premier Berlusconi rilanciata da tutti i media non sembra proprio essere una boutade. Il rischio di caduta del Governo in Aula non sembrerebbe esistere, a meno però di una improvvisa assenza di parlamentari al momento del voto, specie in Senato.

