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Motori/SBK – Un codice a barre per non “infastidire” i costumi arabi

Dopo le "vignette" anti-Maometto poteva scoppiare un nuovo "caso" nel MedioOriente. In occasione del campionato riservato alle moto di grossa cilindrata (debuttava a Losail/Qatar). Il title-sponsor del Mondiale Superbike, infatti, è un brand alcolico sudamericano (Corona Extra).

Per ovviare alle problematiche collegate alla pubblicità di un prodotto a base di alcol (in netto contrasto con gli usi e costumi islamici) FGSport (titolare di tutti i diritti marketing e pubblicitari del Mondiale SBK) ha pensato bene di pubblicizzare solo il logo (una "corona") e il nome "extra".

Il naming "Corona", che poteva immediatamente far ricordare il prodotto messicano, è stato sostituito, a sorpresa, da un codice a barre. Un modo ingegnoso per rispettare il contratto promopubblicitario di Corona, pur non contravvenendo alle leggi islamiche. Singolare anche la promozione di Pirelli (fornitore monomarca delle gomme del Mondiale SBK), che ha pubblicizzato le nuove gomme "Diablo", con tanto di cartellonistica sul circuito arabo di Losail. (riproduzione riservata).

Dopo le "vignette" anti-Maometto poteva scoppiare un nuovo "caso" nel MedioOriente. In occasione del campionato riservato alle moto di grossa cilindrata (debuttava a Losail/Qatar). Il title-sponsor del Mondiale Superbike, infatti, è un brand alcolico sudamericano (Corona Extra).

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Marcel Vulpis

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