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Ciclismo – Più duro il codice etico sul doping

Le condizioni del codice etico comune che regola i comportamenti delle squadre nei casi di doping, saranno inasprite: lo hanno deciso i direttori sportivi dei 20 team che danno vita al Pro Tour. I team hanno stabilito che per quei ciclisti coinvolti in sospetti casi di doping e per quelli contro i quali sia stato emesso un giudizio legale, il periodo di sospensione dal Pro Tour, in caso di giustificazione insufficiente da parte del corridore, potrà arrivare fino ad un massimo di 4 anni.


L’accordo, per il momento, è solo verbale, come ha annunciato Hans-Michael Holczer, team manager della Gerolsteiner. “Prima dovremo trovare una linea comune internazionale e l’Uci potrà aiutarci”.

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Marcel Vulpis

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