Olimpiadi – Dopo Pechino il Bird’s Nest venderà i propri “naming rights”
Il “Bird’s Nest”, questo il soprannome dello Stadio Olimpico in fase di costruzione a Pechino, cambierà naming dopo le Olimpiadi del prossimo agosto quando sarà sfruttata la possibilità di sponsorizzare l’impianto (costato per la sua costruzione circa 400 milioni di Usd).
Nonostante la vendita dei biglietti di ingresso, delle pubblicità bordo campo e dei molteplici utilizzi commerciali sarà difficile coprire i costi di manutenzione stimati in 5 milioni di Usd per anno.
Per questa ragione i diritti di naming rights saranno messi in vendita senza trascurare la possibilità che l’acquisto possa avvenire da parte di un’azienda straniera. I gestori cinesi del Bird’s Nest stimano di poter incassare una cifra superiore ai 150/200 milioni di euro, grazie a un accordo pluridecennale.
Il “Bird’s Nest”, questo il soprannome dello Stadio Olimpico in fase di costruzione a Pechino, cambierà naming dopo le Olimpiadi del prossimo agosto quando sarà sfruttata la possibilità di sponsorizzare l’impianto (costato per la sua costruzione circa 400 milioni di Usd).

