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Pubblicità gioco responsabile, ecco le nuove linee guida Agcom: nessun incentivo al gioco, uso moderato dei loghi, via alla consultazione fino al 7 maggio.

Pubblicate le nuove regole per disciplinare la comunicazione sul gioco responsabile. Con un apposito atto di indirizzo integrativo delle linee-guida, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazione (Agcom) fissa criteri stringenti per garantire che i messaggi informativi non si trasformino, anche indirettamente, in forme di promozione del gioco, nel rispetto del divieto già previsto dal Decreto Dignità. Come anticipato da Agipronews nei giorni scorsi, l’obiettivo è rafforzare la tutela dei giocatori, in particolare dei soggetti più vulnerabili e, allo stesso tempo, prevenire fenomeni di gioco patologico, evitando che campagne apparentemente informative possano aggirare i limiti imposti alla pubblicità. Con la pubblicazione della delibera del Consiglio, decorrono da oggi i 30 giorni per la consultazione pubblica degli stakeholder, che avranno tempo fino al 7 maggio per trasmettere i propri contributi all’Authority. 

Le indicazioni sono rivolte a tutti gli attori coinvolti nella diffusione dei messaggi: concessionari di gioco, operatori della comunicazione e organizzatori di eventi. Resta fermo il quadro normativo già esistente, così come il potere dell’Autorità di valutare i singoli casi e intervenire con sanzioni.

NIENTE MESSAGGI PROMOZIONALI, SOLO INFORMAZIONE – La pubblicità del gioco responsabile deve avere, riporta Agipronews, una finalità esclusivamente preventiva e informativa, senza alcun effetto di incentivo al gioco. Devono essere promossi comportamenti strumenti come limiti di spesa e di tempo, sistemi di autoesclusione e accesso a servizi di assistenza. Vietato l’utilizzo del classico linguaggio del gioco e riferimenti a jackpot, vincite, bonus e quote. È necessario, si legge nel testo “evitare riferimenti diretti o indiretti ai minori o a soggetti vulnerabili, con particolare riferimento agli under 25, così come elementi grafici, narrativi o linguistici che possano attrarre i minori”.

Le linee guida vietano espressamente qualsiasi elemento che possa ricondurre all’esperienza di gioco come immagini o schermate di piattaforme, nessun link o QR code con rimandi a siti di operatori, e nessun collegamento diretto o indiretto con offerte commerciali. Eventuali rimandi informativi devono indirizzare esclusivamente verso canali istituzionali o di supporto, come il numero verde del Ministero della Salute.

I loghi e i marchi dei concessionari possono essere usati ma con molte limitazioni. L’esposizione del logo, spiega Agcom, deve avere una mera valenza di firma dell’iniziativa e non deve in alcun modo assumere le caratteristiche di un messaggio promozionale per l’attività di gioco realizzata dal concessionario”. Per questo deve essere collocato nella parte inferiore dello schermo o della comunicazione, senza essere messo troppo in evidenza.

L’Autorità scoraggia l’utilizzo di contenuti troppo brevi e superficiali per privilegiare invece dei formati che consentano una reale comprensione dei rischi del gioco patologico. Il tutto evitando sempre contesti sensibili come quelli frequentati da minorenni.

Agcom prevede inoltre strumenti di monitoraggio per valutare l’efficacia delle campagne ed eventualmente modificare le procedure sulla base dei risultati emersi. (fonte: Agipronews)

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Redazione

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