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Calcio europeo – Il business degli sponsor di maglia: la top five vale 349 milioni di euro.

Quattro club si contendono il primato, la Juventus insegue le big four del Vecchio continente.

(di Ciro Carta) – Real Madrid, Barcellona, Manchester United e PSG guidano la classifica, mentre la società bianconera ha rinnovato la propria partnership con Jeep siglando un accordo da 69 milioni fino al 2028.

Più che puro elemento visivo, la sponsorizzazione delle maglie è l’indicatore principale dell’appeal commerciale di una società di calcio. Il coinvolgimento di startup innovative, piattaforme streaming e compagnie aeree all’interno di questo mercato riesce ad elevare lo standing finanziario dei top club europei, tenendo alto il loro livello di competitività. Una tendenza che produce riscontri numerici rilevanti: Real Madrid (con Emirates), Barcellona (Spotify), Manchester United (Snapdragon) e PSG (Qatar Airways) compongono il quartetto di vertice grazie alla cifra esorbitante di 70 milioni di euro (a testa), seguite dalla Juventus a quota 69 milioni, che consolida così il proprio status internazionale superando addirittura il Manchester City (EPL), fermo a 65 milioni di euro annui.

La vetta del ranking e la “sorpresa” Juventus

Dall’analisi condotta di recente da Finance Football sono emerse le sponsorship più redditizie per la stagione corrente. Fa riflettere il quinto posto della Juventus che scaturisce dalla rinnovata intesa con Jeep, per mezzo della quale il club ha beneficiato di 19 milioni di euro, sommati ai 4 milioni dell’ultima annata e ai 23 milioni dei prossimi due esercizi, nonostante si registri un leggero calo rispetto ai massimi storici del precedente accordo (che toccava i 30 milioni stagionali). I bianconeri, come detto, scavalcano nel ranking il Manchester City, il quale però potrebbe considerare un adeguamento della partnership con Etihad Airways, in modo da rimodulare le gerarchie. Per la stessa cifra degli inglesi, il Bayern Monaco ha stipulato il proprio accordo con T-Mobile, superando il precedente contratto di 15 milioni di euro.

Addio alle scommesse per la Premier League

Nella top-ten del ranking figurano però anche Liverpool, grazie alla partnership con Standard Chartered, ed Arsenal, in sinergia con Fly Emirates, entrambe con una valutazione di 58,5 milioni. Piuttosto defilato il Chelsea, vista l’assenza di uno sponsor sulla sua maglia per il secondo anno di fila. Una situazione, comunque, provvisoria, dal momento che la società londinese sta negoziando un accordo con Riyadh Air raggiungendo l’importo di 75 milioni di euro all’anno.

Il calcio d’oltremanica, inoltre, si prepara ad una svolta epocale: questa sarà l’ultima annata in cui le agenzie di scommesse potranno comparire sulle divise delle società. Infatti, ciò costringerà i club inglesi a colmare un deficit di 100 milioni di sterline, focalizzando gli investimenti verso il digitale, il quale occupa il 73% del budget di comunicazione globale (dati IAB UK 2025).

Il fatturato dominante di Barcellona e Real Madrid

In Spagna, il Barcellona blinda il proprio futuro con Spotify, grazie ad un accordo che, tra sponsorizzazioni dei kit da gara e diritti di denominazione del Camp Nou, frutterà 460 milioni fino al 2034.

Dati che non sorprendono se si pensa che Real Madrid e lo stesso Barcellona sono i due marchi calcistici con maggiore vantaggio competitivo. I blancos detengono un valore di 1,9 miliardi di euro, mentre la società catalana tocca 1,7 miliardi di euro, secondo il rapporto Brand Finance.

Se, dunque, da un lato tali colossi europei rafforzano la propria supremazia per mezzo di quotazioni esorbitanti e rating d’eccellenza, dall’altro la Serie A, con la sola presenza impattante della Juventus, fatica a reggere il confronto con la Liga e la Premier League, soprattutto alla luce dei nuovi possibili finanziamenti nel digitale. Il club di Florentino Perez, ad esempio, ha tratto il massimo profitto dalle proprie divise, per mezzo della collaborazione con Adidas almeno per altri due anni, al valore di 120 milioni di euro, arrivando ad un totale di 260 milioni a stagione.

I blaugrana, invece, possono contare sulla sponsorship tecnica della Nike, che ha assicurato al club catalano un “deal flow” da 1,7 miliardi in quattordici anni, ovvero 120 milioni per singola annata. In Francia, il Paris Saint Germain mira a coniugare il calcio ad altre realtà imprenditoriali: non solo Qatar Airways, che è il main sponsor, ma anche Nike/Jordan che porta nelle casse 80 milioni di euro e la piattaforma di commercio online GOAT, in quanto Sleeve Sponsor, che garantisce altri 18 milioni all’anno.

All’interno di questo contesto, la Juventus non resta spettatrice passiva: analizzato il rapporto pluriennale con Jeep, altrettanto proficua è la partnership con Adidas che, oltre alla visibilità, assicura 51 milioni al club torinese. Va anche ricordato che, a giugno 2025, il club bianconero ha stabilito una collaborazione strategica triennale con la piattaforma exchange di criptovalute WhiteBIT, per un valore di 5 milioni; oltre a comparire sulle maniche delle divise, lo sponsor valorizzerà l’esperienza dei tifosi mediante contenuti digitali esclusivi e iniziative pionieristiche. Sul retro dell’uniforme, pertanto, rimane solido il rapporto con Cygames, per un valore annuo di 9 milioni. L’azienda videoludica giapponese si attesta come secondo brand più longevo sulla maglia bianconera, presente dal 2017 e che, anche in questa stagione, viene esibito dalla squadra. Infine, ma non per ordine d’importanza, il marchio Visit Detroit: una presenza che lo certifica come primo CVB (Convention and Visitors Bureau), ovvero sponsor cardine di maglia su un club di serie A, la Juventus appunto.

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