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Conclusa la procedura di elezione del nuovo CdA Rai

I dipendenti della Rai hanno eletto Riccardo Laganà loro rappresentante nel nuovo consoglio di amministrazione dell’azienda. Laganà è stato eletto con 1.916 voti sui 6.676 espressi. Riccardo Laganà è il candidato di “IndigneRai”.

Gli altri candidati più votati sono stati Roberto Natale, con 1.351 voti, e Gianluca De Matteis Tortora con 1.201.  Gli aventi diritti erano 11.719, i votanti 6.676, l’affluenza totale il 56,97%. Superato dunque il quorum del 50 per cento previsto dallo Statuto.

Il voto, espresso per via telematica, è stato chiuso alle 21 e quindi certificato dalla commissione elettorale, costituita da tre giuristi di chiara fama come Aristide Police, Arturo Maresca e Maurizio Santori. La legge di riforma Rai n. 220 del 28 dicembre 2015 recepita dallo Statuto aziendale vuole che uno dei sette componenti del’organo di amministrazione sia eletto dai dipendenti.

Ieri Camera e Senato avevano eletto quattro consiglieri, due per parte. Ora si attende la scelta del governo per gli altri due componenti e quindi l’indicazione di presidente e direttore generale/amministratore delegato.  Il Consiglio di amministrazione uscente, riunitosi questa sera nella sede di viale Mazzini sotto la presidenza di Monica Maggioni e alla presenza del direttore generale Mario Orfeo, ha quindi preso atto del risultato del voto.

Rita Borioni e Beatrice Coletti sono i due componenti del Consiglio di amministrazione della Rai eletti da palazzo Madama. Coletti ottiene 133 voti, Borioni 101. Secondo la proclamazione del risultato letto dalla presidente Elisabetta Alberti Casellati, oltre alle due candidate elette nel Cda Rai, Beatrice Coletti e Rita Borioni, hanno ottenuto voti anche Sebastiano Roccaro (5 voti), Michele Santoro (2), uno ciascuno Giuseppe Rossodivita e Claudia Mazzola.

Le schede bianche sono state 21, le nulle 31.  Per Rita Borioni è una riconferma. Borioni (Pd) è stata infatti componente del Cda uscente, quello con la presidenza Maggioni e direttore generale dapprima Antonio Campo Dall’Orto e poi Mario Orfeo.

E’ invece una new entry Beatrice Coletti, l’altro componente del Cda eletto dall’aula di palazzo Madama: è in quota M5s ed è stata indicata ieri attraverso la consultazione via web sulla piattaforma Rousseau, superando altri quattro candidati pentastellati.  Igor De Biasio e Gianpaolo Rossi sono i consiglieri Rai eletti dalla Camera.

De Biasio, in quota Lega e sostenuto dalla maggioranza, ha ottenuto 312 voti, mentre Rossi, intellettuale vicino a Fratelli d’Italia, ne ha incassatti 166. Restano da eleggere altri 3 componenti del nuovo Cda (il numero complessivo è sceso a 7 dai 9 che erano prima che intervenisse la legge di riforma del 2015), e saranno indicati in due dal Governo, ovvero palazzo Chigi e MEF, e uno dai dipendenti Rai.  Sarà poi il nuovo CdA a scegliere il nuovo Presidente, nome che poi dovrà passare per il voto della commissione di Vigilanza, il cui neo presidente è Alberto Barachini (Forza Italia). Servirà il via libera di due terzi dei componenti della Vigilanza perché la nomina del presidente sia definitiva.

La vittoria di Laganà è in linea con il sentire nel Paese, una sorta di voto di protesta contro ciò, compreso il sindacato, che è visto come establishment, un voto “anticasta” più che tradizionalmente politico. 43 anni, tecnico di produzione, attualmente mixer video presso gli studi TV di Roma Laganà è un rappresentante più diretto dei lavoratori, molti tecnici, operatori, personale non giornalistico, che, con il gruppo IndigneRai (e l’Associazione Rai Bene Comune), ha tallonato i poteri aziendali.

Adesso mancano i due consiglieri indicati dall’azionista, il ministero del Tesoro, dei quali uno sarà il presidente che deve essere approvato dai 2/3 della commissione di Vigilanza. M5S e Lega non hanno la maggioranza in commissione, è quindi necessario un accordo con l’opposizione, Fi, Pd e Fdi, su un nome di garanzia. Potrebbe essere anche fra i nuovi eletti del CdA o un interno Rai.  

Telecamere da riprese in uno studio tv RAI

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Redazione

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