Il CIP pronto a fondersi con il mondo del CONI in vista di RIO2016


(di Gianni
Bondini) Stamattina nel salone “A” delle feste Rai si respirava aria buona. Dopo il
veleni del nuoto. Il titolo dell’incontro era più che tonificante
dell’anima:  “Believe to be alive”. Che
tradotto dall’inglese in termini sportivi vuol dire: “Credo (in ciò che faccio)
e mi sento vivo”.

Detto da un
atleta qualsiasi ci tocca, ma fino a un certo punto. Quelle stesse parole fanno
venire i brividi, quando a pronunciarle sono  Matteo Cavagnini, il capitano della nazionale
di basket in carrozzina e  Oxana Corso la
velocista paralimpica di origine russa che veste la divisa delle Fiamme gialle.
E ad ascoltarli c’è un eroe di guerra, il colonnello Roberto Punzo, che in
divisa sulla carrozzina fa parte dello Stato Maggiore Esercito e tira con
l’arco.

Nessuna
meraviglia, è in atto l’integrazione.  Lo
dice chiaramente il presidente del Coni, Giovanni Malagò: <Le cose sono
cambiate. Integrazione di paralimpici e olimpici, assieme a Rio nell’Olimpiade
del 2016>. E’ una promessa che rincuora e fa lievitare lo sport italiano, in
questi giorni di “pochade”.

Raccolgono
l’invito a sostenere questa rivoluzione copernichiana, come sponsor la
presidente della Rai, Annamaria Tarantola, che giustamente parla di “dignità”,
assistita dal neo direttore di Rai Sport, Carlo Paris, uno che paralimpici ex
disabili li ha sempre trattati alla pari, appunto. Come il presidente
dell’Inail  Massimo De Felice (l’Istituto
degli infortuni sul lavoro) con rispetto.

Tocca al
presidente del CIP, Luca Pancalli mettere le carte in tavola. Prima illustrando
la densa tre giorni paralimpici:  venerdì
3 ottobre prima edizione (all’Hotel Hilton di Roma), premi  a tutti coloro che nei campi della loro
attività hanno sostenuto l’integrazione paralimpica.

Il programma
più toccante, però, andrà in scena al Vaticano sabato, durante l’udienza di
Papa Francesco, Con Annalisa Minetti, l’Orchestra di Santa Cecilia.

Domenica
pomerigio gli atleti paralimpici in via della Conciliazione daranno dimostrazioni
della loro attività sportiva. Campioni come tuti gli altri.

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