Di Battista (M5S) non ha dubbi: lo Stato non esiste!

Un post che farà discutere, crediamo, soprattutto all’interno delle aule del Parlamento, visto che lo stesso Di Battista, senza mezzi termini, paragona due deputati, per le loro vicende giudiziarie, al capo ultras del Napoli, ribattezzato “Genny ‘a Carogna”. Ma la cosa ancor più grave è che il deputato grillino sottolinea che, secondo lui, alla luce di quanto è successo ieri a Roma allo stadio Olimpico, “Lo Stato non esiste…”. 
“Purpette e Carogne”
Se Luigi Cesaro, detto “Giggino a Purpetta” (l’autista di Raffaele Cutolo, il fondatore della Nuova Camorra Organizzata) è un parlamentare della Repubblica (si siede a 12 metri da noi) è ovvio che Gennaro De Tommaso, detto Genny “a carogna” possa decidere quando giocare la finale di Coppa Italia. Mi sembra coerente con la linea politica scelta dai partiti in tutti questi anni. Nulla di nuovo quindi.

Quel che è accaduto ieri all’Olimpico è uno dei tanti esempi (un altro è Francantonio Genovese, deputato PD renziano – lui si siede a 30 metri da noi – per il quale i giudici hanno chiesto l’arresto, arresto che deve essere votato dalla Camera ma la Boldrini ancora non ci fa votare) dell’assenza dello Stato. Lo Stato non esiste, o ce lo riprendiamo noi cittadini o prima o poi Genny “a carogna” verrà convocato da Renzi per riformare la Costituzione. In fondo perché Berlusconi e Verdini sì e lui no? Ah, forse perché è meno pericoloso.”

Alessandro Di Battista con un post sulla sua pagina personale di Facebook ha detto la sua sulla vicenda “Genny ‘a carogna”, il capo ultras che, sabato sera, ha deciso che la finale di Coppa Italia tra Napoli e Fiorentina si doveva giocare, paragonandola a quella del parlamentare “Giggino a Purpetta”. Ecco il suo messaggio:

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Marcel Vulpis

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