Attualita’ – La querelle sui contributi pubblici/privati degli atleti scatena la coppia Pellegrini-Magnini

Quindi c’è poco da essere in disaccordo, quanto piuttosto dovrebbero prenderne atto e regolarsi di conseguenza (cioè vivere e muoversi come atleti professionisti puntando esclusivamente al mercato privato), perchè il Paese dove vivono è in profonda crisi e il nuoto, come lo sport professionistico in generale, non è la priorità dell’intera collettività tricolore. Ci dispiace, ma questa è la sacrosanta verità. Forse entrambi vivono ancora in un mondo dorato, molto lontano dalla realtà. O no? Mi immagino se questo editoriale finisse sul tavolo di un deputato del Movimento a 5 STELLE (M5S), chissà quale discussione ne potrebbe emergere. Provare per credere! I “tweet del disappunto” della coppia di atleti Pellegrini-Magnini notificati nell’ultima ora sul nostro profilo.

troppi pochi caratteri disponibili per darti il mio sincero parere circa il tuo articolo.informati bene

  1. tante inesattezze ma l’importante come sempre e’ scriverne!ps:nn sn “un’atleta arrivato

Il nostro editoriale sul tema dei contributi (pubblici) CONI/FIN destinati agli atleti di punta del nuoto (giocando sul filo del dilettantismo/professionismo) non è piaciuto, nè a Federica Pellegrini (scelta casualmente come esempio), nè a Filippo Magnini, ma soprattutto ai fan dei due. Entrambi su Twitter hanno parlato di “inesattezze”, ma, forse, non sanno che i premi FIN/CONI sono soldi “pubblici”, perchè arrivano da finanziamenti statali (ogni anno il CONI porta a casa dal governo oltre 410 milioni di euro, che poi vengono in quota parte spalmati su tutte le federazioni, enti di promozione e associazioni benemerite, ecc), ergo soldi che escono dalle tasche dei contribuenti. 

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