Stadi – Per il settimanale Tempi favorire il modello inglese


Per il settimanale “Tempi”, che ha dedicato un servizio al tema della legge sugli stadi, bisogna “favorire il modello inglese” e limitare al massimo la possibilità che ci sia nel paese una nuova grande “colata di cemento”. 
“…La bozza proposta prevede lo stanziamento per i prossimi tre anni di 45 milioni di euro (10 nel 2014, 15 nel 2015, 20 nel 2016) per la costruzione di impianti sportivi, aggiungendo la possibilità che assieme agli stadi vengano edificate altre strutture che aiutino l’imprenditore o la società di turno a raggiungere un equilibrio economico. Lo Stato, così, punta a ridurre tutti i lacci che limitano l’ingresso dei privati nella realizzazione di queste opere, per favorire la diffusione del tanto acclamato “modello inglese”: a fianco del campo da calcio sorgono centri commerciali, cinema, complessi residenziali e quant’altro, con attività ricollegabili al club. Tutto ciò però continua a destare polemiche tra gli ambientalisti, sul piede di guerra per il rischio di speculazioni edilizie: perché dalla proposta iniziale dall’onorevole del Pd Dario Nardella è stata eliminata la frase che estrometteva dal testo la costruzione di edifici residenziali. E poi c’è il tema della “non contiguità”: il testo di legge infatti garantirebbe le medesime agevolazioni anche per edificazioni in altre zone della città, magari lontane chilometri dallo stadio, purché ricollegabili al club. E la paura che si moltiplichino le oasi di cemento aumenta, assieme al sospetto che a guadagnarci siano i soliti noti”. (fonte: www.tempi.it)
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Marcel Vulpis

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