Editoriale – Caro Enrico, Caro Giovanni…Al CONI il Letta-Malago’ show
Enrico Letta, ha sorpreso piacevolmente, stigmatizzando al brutta pagina di domenica scorsa della “schifezza” di Salernitana-Nocerina (gara di Lega Pro sospesa per volontà dei tifosi violenti di Nocera). “Sono d’accordo su tutto ciò che oggi ha scritto don Luigi Ciotti sulla Gazzetta dello Sport“. Ha detto il premier, facendo anche sue
quelle affermazioni forti del sacerdote-presidente di Libera, che ha concluso il suo articolo: “…questo è un esame per tutti noi: per dire da che parte stare, da dirigenti, da tecnici e da atleti“. Letta e Malagò stanno con don Luigi e le società di calcio si schierino contro i tifosi violenti.
Adesso, penserete ch’è stata una “rimpatriata” di vecchi amici, a colpi di “caro Enrico e caro Giovanni, con l’aggiunta del caro Luca (Pancalli)”? Ma neanche per idea. Tutto preparato a puntino ad quel gran comunicatore di Giovanni Malagò. Come ha riconosciuto un personaggio non di parte, come l’ex presidente del Coni, Gianni Petrucci.
Nel concreto il Coni ha ottenuto: una legge sugli impianti sportivi che non sia appannaggio solo degli stadi di calcio: “Ma che incentivi le palestre e i siti sportivi di base; la promessa
(Malagò e Petrucci hanno remato assieme) è anche di una riforma veloce della Legge 81 sul professionismo sportivo e, udite-udite, Letta tifa per le Olimpiadi in Italia. A Roma nel 2024, anche se ancora non si può strombazzare, perché Milano ha il nervo olimpico scoperto.
Non è certo finita, perché con una attenta regia della comunicazione Coni, mentre i presidenti duettavano, è stato distribuito il documento “Destinazione Sport”. Che cos’è? Si tratta del Tavolo di regia per seguire e coordinare tutto ciò che interessa e rende più “spendibile” lo sport”. E sapete chi siede a capotavola? Ci sta, come presidente, il cittì della pallavolo Mauro Berruto (col numero uno, Carlo Magri, che ironizza: “Ora mi date una mano a pagarlo”. E sapete chi aiuta Berruto? Attorno al tavolo siedono i rappresentanti dei ministeri della Salute, dello Sport e dell’Istruzione, assieme a una pattuglia di dirigenti Coni, guidati dal presidente del Cip Pancalli e dal direttore di Coni Servizi Michele Uva. Il loro compito sarà (essenzialmente) quello di controllare le priorità legislative e finanziarie dello sport. Tranquilli, Letta ha già affermato (e s’è portato a casa tanti appalusi) che i 400 milioni di euro e passa del finanziamento governativo saranno erogati al Coni in tempi normali, non aspettando tre anni per la prima rata. Contenti? Sicuramente. Però in campana, perché i contributi affluiranno solo alle federazioni e alle altre organizzazioni del Coni con i bilanci in regola, non alle quattro-cinque che debbono ancora approvare i conti.. Chi ha buone orecchie, intenda. Altrimenti: arriveranno i commissari. Mentre a dicembre il Coni ospiterà (a cominciare dall’associazione dei comitati europei-Acnoe, che rinnoverà la fiducia al suo segretario generale Lello Pagnozzi) mezzo mondo olimpico, accompagnato dal neo presidente Cio Thomas Bach: un ex buona lama.
(di Gianni Bondini) Se il programma Rai tv “Porta a Porta” è considerato la terza Camera del Parlamento, ieri, nel salone d’onore del Coni, è andato in scena il Letta-Malagò show. Non suoni come sottovalutazione di quel Consiglio Nazionale alla presenza del primo ministro. Anzi, è stato un incontro di un livello mai toccato (forse solo ai tempi di Giulio Onesti) tra il Governo e il Coni. Perché, oltre al premier Enrico Letta, c’erano il ministro competente per lo Sport, Graziano Delrio, le ministre dell’Istruzione Maria Grazia Carrozza e della Salute Beatrice Lorenzin ed un nutrito parterre di parlamentari, tra cui la neo eletta del PD in Campania, l’atleta paralimpica Laura Coccia.

