Sport&Affari – Una serie A in controtendenza: cala il monte salari globale (866 mln di euro)
“Questo dato del monte salari della serie A in calo, anche se con 9,2 mln di euro in meno dello scorso anno (866 mln vs 875,2), può sicuramente essere visto come un dato positivo; aggiunto però al -19% della riduzione del valore delle sponsorizzazioni di maglia, ci dimostra come stiamo entrando nella fase più calda della recessione. Aldilà di quello che dicono dal governo sull´imminente ripresa, io questo scenario non lo vedo e il calcio, che è una delle aziende chiave del Paese, non mi sembra dimostri questi elementi così positivi di crescita dell´intero settore economico. Quella del minor costo dei salari rimane una notizia buona più che altro sotto un altro aspetto, risparmiare sui tanti giocatori sovrastimati. Spesso infatti quando ti prendi la stella nel gioco dei procuratori rientra anche qualche giocatore minore a cui si pagano stipendi pesanti ed esagerati”.
SOLUZIONI “Bisogna arrivare ad una borsa dei valori calcistici, un ente terzo che stabilisca valutazioni esterne, contenendo i costi, non si può lasciare la valutazione solamente ai tre soggetti di una trattativa, ossia il procuratore e i due presidenti del club che fanno l´affare spesso in rapporti diretti tra loro. Un giocatore non può in un anno avere una maxi valutazione, specialmente per i giovani e talentuosi, va messa una percentuale di massimo incremento del suo valore, altrimenti certi calciatori se li potranno permettere solo pochi ricchissimi club. Il mercato diventa drogato dall´intervento di magnati e sceicchi che non tengono conto dei fatturati, fa piacere che lo denunci anche il presidente del Napoli De Laurentiis, anche se molto in ritardo rispetto alle nostre segnalazioni” (fonte: RADIO SPORTIVA).
ROMA 2024? “Sorridevo alle parole del premier Letta perché per organizzare un Olimpiade servono 5-6mld di euro, in un paese che ha difficoltà a sistemare ben altre urgenze sul piano sociale ed economico mi sembra a dir poco problematico valutare la candidatura. Secondo me l´Italia più che in fondo al tunnel della crisi deve ancora finire di costruirlo”.
Sulle frequenze di Radio Sportiva è intervenuto il presidente di Sporteconomy, Marcel Vulpis, ecco alcune delle sue dichiarazioni a commento dello status economico del nostro calcio e relative prospettive.

