Politica Sportiva – Nike negli USA a sostegno della scuola

Nike immagina un paese di ragazzi che si diverte facendo sport con la massima cura per il proprio corpo. Gli obiettivi del suo programma sono chiari e definiti:

  •           creare un’esperienza sportiva positiva, basata sull’educazione fisica e sul gioco attivo;
  •           integrare l’attività fisica nella vita quotidiana di tutti i ragazzi;

I motivi principali che hanno spinto il brand americano a realizzare questa campagna sociale risiedono negli studi recenti di statistica in base ai quali un bambino su tre negli Stati Uniti è sedentario e non pratica alcuna attività sportiva, con enorme rischio obesità. Del resto, il problema del cibo spazzatura americano è noto a chiunque e incrementa i rischi di salute per le nuove generazioni.

Il Presidente & CEO Nike, Mark Parker, ha annunciato il finanziamento del progetto Let’s move! Active School con cinquanta milioni di dollari che verranno utilizzati per distribuire strumenti, risorse e attrezzature di ogni tipo a insegnanti, parenti e amministratori delle comunità scolastiche affinchè, step by step, venga introdotta la cultura dell’attività fisica tra i ragazzi. L’obiettivo è creare una scuola attiva e stimolante che migliori il percorso formativo ma anche e soprattutto la vita privata personale degli studenti.

Quale strategia di comunicazione ha scelto Nike per lanciare il progetto?

La multinazionale sportiva ha puntato tutto sulla presentazione del progetto a Chicago in compagnia di un testimonial d’eccezione: Michelle Obama, first lady della famiglia presidenziale, famosa per l’attaccamento allo sport e allo stile di vita salutistico. Accanto a lei, numerosi altri atleti Nike come Serena Williams,  Bo Jackson, Allyson Felix, Gabby Douglas, Paul Rodriguez, Ashton Eaton, Colin Kaepernick and Sarah Reinertsen che hanno familiarizzato e giocato con più di 6.000 ragazzini americani.

Il progetto Nike, che somiglia ad una singolare forma di sponsorizzazione sportiva, è stato realizzato con la collaborazione di numerose associazioni: The President’s Council on Fitness, Sports & Nutrition, American Alliance for Health, Physical Education, Recreation and Dance e The Alliance for a Healthier Generation.

benefici dell’aumento di attività fisica comprendono un miglioramento del 40%  nei risultati dei test scolastici,  aumento del livello di concentrazione e attenzione, migliori performance scolastiche, riduzione del rischio di malattie cardiovascolari e cancro, livelli più bassi di ansia, stress e depressione.

Ma l’aspetto da non sottovalutare è sicuramente quello economico e di marketing sportivo. A fronte di un investimento sicuramente corposo, Nike riuscirà a colpire più target di riferimento: certamente quello delle nuove generazioni che cresceranno con la familiarità del marchio e quindi l’attitudine a identificarsi nel brand e nel comprare attrezzature e sportswear con il famoso “swoosh”. Dall’altro, il target delle famiglie e degli operatori scolastici e sportivi individuerà nella Nike la marca che ha sposato un progetto sociale nell’interesse della nazione e delle nuove generazioni. La cassa di risonanza del progetto di comunicazione sportiva potrebbe essere davvero enorme e investire tutto il paese, a partire dal lancio stesso del progetto che ha scomodato un abitante illustre della Casa Bianca.

 Nike, famosissimo brand sportivo a stelle e strisce, ha deciso di pianificare una strategia di marketing a metà strada tra comunicazione sportiva e sensibilizzazione sociale. Con il progetto Let’s move! Active Schools, la multinazionale americana cerca  di stimolare enormemente l’attività fisica nelle scuole e migliorare il futuro delle nuove generazioni. (fonte: RTR Sports marketing)

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