Tempi Supplementari – Il campo di LIBERA chiude con un impegno: Educare allo sport per affrontare la vita
Oggi “Valori dello sport e valori della fede” ha vissuto intensi momenti di dibattito per merito di Edio Costantini, direttore della fondazione “Giovanni Paolo per lo sport”, di padre David Murray, della scuola di pensiero sullo sport della Cei. Costantini ha puntato decisamente sugli “educatori e non sui prestatori”. In pratica l’atleta e soprattutto i giovani devo essere al centro dell’attività sportiva e non solo il risultato, spesso ottenuto a tutti i costi. Padre David ha aumentato la dose di spiritualità, citando l’esempio di Papa Francesco che respinge “la rincorsa esasperata all’immagine a scapito dell’essere. A conclusione della giornata il campione olimpico Carlo Molfetta (medaglia d’oro nel Taekwondo ai Giochi di Londra) ha condiviso con i partecipanti gli stessi valori e l’impegno. Ieri si è concluso con un intenso ricordo del campione più significativo dello sport mondiale: Pietro Paolo Mennea, a cura del giornalista e scrittore Valerio Piccioni. Giovedì il filo del ricordo e dell’impegno è passato nelle mani di Sandro Donati, ex allenatore anche di Mennea e il più conosciuto e stimato esperto della lotta al doping. E, ancora, con “Azzardopoli” di Daniele Poto (e un contributo di Giovanna Marchese presidente di CNA Commercio Roma) si è aperto il fronte della lotta al gioco d’azzardo e all’illegalità. Dopo che “Sport e dittatura”, a cura dello storico Marco Impiglia e del giornalista Valerio Piccioni, cominciasse a delineare la strumentalizzazione degenerata dell’attività sportiva. Tutto introdotto ad “Leggi e norme del diritto dello sport”, a cura dell’avvocato Felice Pulici del Coni Lazio.

