Bet&Law – Turchi (agenzia Monopoli): Rete legale garantisce massima trasparenza
Stiamo cercando di dare massima informazione e vogliamo controllare tutte le anomalie, che a volte nascondono oltre alle combine anche il riciclaggio di denaro”. Turchi, prosegue Agipronews, ha successivamente illustrato come è nata e si è evoluta l’attività dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli per la prevenzione e la repressione del match fixing, attraverso il monitoraggio dei flussi di scommesse.
“Già quattro o cinque anni fa mettemmo in piedi un sistema che valutasse in tempo reale i flussi di gioco e con il tempo segnalammo decine di partite, non solo di calcio, facendo delle denunce. Successivamente, grazie al Ministro degli interni Maroni e alla polizia si è creato un iter informativo molto più serrato (con l’istituzione dell’Unità Investigativa Scommesse Sportive e del Gruppo Investigativo Specializzato Scommesse, ndr) e si è sviluppato il tema del controllo sui flussi di gioco anche per lanciare l’allerta anche prima delle partite. Siamo riusciti a creare delle professionalità e oggi diamo un ottimo servizio” ha aggiunto Turchi.
Poi il dirigente Aams ha sottolineato nuovamente i vantaggi di operare in un regime regolamentato e controllato dallo Stato, come quello italiano: “la bontà del sistema concessorio emerge anche in casi come quello di Napoli, con una rete illegale sovrapposta. Il controllo è stato fatto grazie al totalizzatore e anche Fifa e Uefa hanno riconosciuto che i nostri sistemi di controllo sono all’avanguardia”. Infine Turchi evidenzia l’importanza di prevedere pene più gravi per chi manipola i risultati sportivi e per chi offre gioco senza autorizzazione: “Tutti gli operatori devono entrare nell’alveo della legalità: se vogliamo andare in fondo, giochiamo con le regole. Aams non è un giocatore, ma un arbitro.
Il fenomeno non è stato adeguatamente recepito dal legislatore. Le pene sono ancora lievi, noi abbiamo tentato di farle inasprire, ma non è stato ritenuto opportuno al momento farlo. Per cui l’Agenzia delle Dogane sta compiendo ulteriori passaggi per favorire l’ingresso di altri operatori, per esempio con la prossima introduzione del palinsesto complementare e la proposta di ulteriori tipologie di scommesse che saranno introdotte solo quando avremo il pieno controllo di tutte le operazioni di gioco, in tempo reale, anche sul palinsesto complementare”.
“Ben vengano le denunce degli operatori non autorizzati, ma quello che passa nella rete dei concessionari è garanzia di legalità, non solo nei confronti dei giocatori, ma anche degli operatori”. Come riporta Agipronews è quanto ha sostenuto Luca Turchi, dirigente dell’ufficio scommesse dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, durante il convegno sul match fixing organizzato da LexGiochi.it. “Purtroppo il fenomeno del match fixing è internazionale e non crediamo sia sconfitto.

