Procura Bari: Confiscare beni a calciatori corrotti
«Non si può punire un reato di tale gravità come quello della frode sportiva con pene così lievi. Le misure di carattere patrimoniale, la confisca ad esempio, sono utilissime: anche nella frode sportiva, si potrebbe confiscare un bene di valore equivalente al danno che i calciatori hanno procurato». Come riporta Agipronews, è quanto ha detto Ciro Angelillis, Sostituto Procuratore della Repubblica di Bari, durante il convegno sul match fixing organizzato a Roma dalla rivista online LexGiochi.it. «Non sempre si può utilizzare l’intercettazione telefonica, che costa e invade la privacy – ha detto ancora Angelillis – ma è difficile provare i reati senza le intercettazioni, spesso abbiamo deciso di non indagare su gare di LegaPro e c’erano comunque forti sospetti sulle gare». La dichiarazione di Angelillis è sicuramente molto forte, ma è chiaro che bisognerà porre nel futuro dei correttivi per evitare che vi possano essere nuovi casi di calcioscommesse. Un ulteriore elemento di contrasto potrebbe essere quello di inserire delle clausole molto pesanti (a tutela dei club) nei contratti sottoscritti dai tesserati, in modo da “spaventare” e soprattutto far riflettere chi dovesse nuovamente immaginare di entrare a far parte di operazioni di calcioscommesse.

