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Vulpis (SE.it): Un club come l’Acf Fiorentina non si vende con il chiasso

L’ACF Fiorentina è ufficialmente in vendita. Il comunicato di ieri pomeriggio è destinato a far discutere parecchio. Violanews.com ha intervistato Marcel Vulpis, giornalista economico, fondatore ed editore di Sporteconomy.it, agenzia di stampa market leader nell’informazione applicata all’economia e politica dello sport.

Che idea ti sei fatto del comunicato della Fiorentina?
“I Della Valle sono in perdita da tre stagioni. La perdita prevede che tu vada a ricapitalizzare anche per il Fair Play Finanziario. Secondo me la storia dei tifosi è vera e non è vera. Non è che un presidente va via da una città, perché c’è una fronda della tifoseria che contesta. Le contestazioni sono ovunque. I Della Valle hanno capito che, per stare in un calcio iper competitivo, dovrebbero mettere mano anche alle risorse personali. E’ stata una mossa di comunicazione sbagliata. Così facendo non aiuti l’imprenditore serio, interessato a comprare il brand Fiorentina. I Della Valle venderebbero la Tod’s con un comunicato? Non penso. La cosa strana di questi imprenditori è che sono dei fenomeni nelle loro aziende, ma quando entrano nel calcio commettono errori che non farebbe nessuno. Se dovessi vendere la Fiorentina, lo farei con un profilo basso, sentendo banche d’affari di un certo livello. Più dai eco alla vicenda, più abbassi il valore della società. Chi è l’imprenditore sano disposto ad entrare in società, se dai l’impressione di scappare? E’ stato un errore di comunicazione grande come una casa, io avrei detto: ‘è arrivato il momento di valutare una crescita per il bene della Fiorentina e quindi metto la società a disposizione di nuovi investitori e li invito a vedere le carte della Fiorentina’. Quando ho letto la notizia, ho pensato: com’è possibile che abbiano fatto un comunicato del genere? Con questa operazione i Della Valle non hanno valorizzato l’operazione di vendita (sempre che vogliano vendere perché potrebbe essere uno sfogo). Non è con il chiasso che intercetti gli investitori. Non so chi abbia consigliato questa mossa, comunque il voto è zero. I Della Valle hanno fatto i tifosi, non gli imprenditori. O se ne vanno o, se restano, non fanno una bella figura. Allora perché hai scritto il comunicato? Chi arriva se ti metti in queste condizioni?”.

 Qual è il fatturato della Fiorentina?
“Galleggia tra i 90 e i 110 milioni di euro, ma si tratta – come ho già detto – di un fatturato con delle perdite da tre anni. Quindi non è 110, ma 110 più il ripianamento. La Fiorentina non ha una fan base spaventosa, cioè non ha un bacino d’utenza ampio e secondo me non è allargabile alla regione perché il tifoso dell’Empoli tifa Empoli, il tifoso del Livorno tifa Livorno ecc. La Fiorentina non rappresenta una regione, ma il distretto fiorentino. Si possono fare delle attività per intercettare i toscani andati all’estero, ma quanti ce ne possono essere? I Della Valle hanno capito che la Fiorentina, più di tanto, non riesce a sfondare perché è talmente inserita in una città strabella che Firenze ammazza il club”.

Potrebbero farsi avanti investitori stranieri?
“Probabilmente sì. La forza della Fiorentina è che è il club della città di Firenze. Se trovi un cinese, un giapponese, un russo che decide di portare avanti l’acquisizione della Fiorentina perché vuole fare business, magari comprando una catena d’alberghi o aziende, l’operazione potrebbe anche andare in porto, ma deve sapere che il livello della Fiorentina è questo. Se gli stessi Della Valle non riescono ad andare oltre i 100-110 milioni di euro e se ogni anno ci sono perdite, allora c’è da fare una riflessione. Il problema è che il tifoso si aspetta che il nuovo imprenditore faccia fuoco e fiamme, ma al momento non è questa la realtà in Italia. Pallotta ha comprato dopo aver venduto, non ha portato top player alla Roma, Zhang (gruppo Suning) forse è l’unico ad aver provato a portare all’Inter calciatori di livello, anche se non è riuscito, ad ora, a raggiungere i risultati sperati. Col Milan staremo a vedere e il Bologna di Saputo non sta certo brillando. Gli investitori stranieri venuti in Italia non sono quelli della Premier League o della City di Londra, non arriva l’Abramovich di turno, questo è il problema attuale. Considerando anche il brand, penso che il valore della Fiorentina possa essere sui 200 milioni, ma devi essere molto bravo a venderlo. Poi bisogna vedere qual è il valore della rosa di ora, chi esce e chi entra”.

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Redazione

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