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Ubi Banca si conferma main sponsor del Brescia calcio

Ufficializzata nei giorni scorsi presso la sede di Ubi Banca la main sponsorship di maglia del Brescia calcio in serie B ConTe.it

A margine della presentazione (prima di Brescia-Frosinone, gara di debutto nella nuova stagione calcistica) hanno parlato i dirigenti di Brescia Calcio e Ubi Banca.

I vertici di Ubi Banca sponsor del Brescia calcio in B - Agenzia Reporter Zanardelli (photocredits) - foto pubblicata su sito del Brescia Calcio

I vertici di Ubi Banca sponsor del Brescia calcio in B – Agenzia Reporter Zanardelli (photocredits) – foto pubblicata su sito del Brescia Calcio

Direttore generale di UBI Banca, Stefano Vittorio Kuhn: “Quello con il Brescia è un viaggio che ci accompagna dal 1991. Ai successi e al bel gioco è bello che si accomuni anche il nostro nome. Il Banco di Brescia crede in questa società e in questa squadra: è importante ricordare il passato, ma è fondamentale vivere il presente e pensare alla programmazione futura. In bocca al lupo: siamo con voi“.

L’amministratore delegato del Brescia calcio, Rinaldo Sagramola: “Se siamo ancora a questi livelli, va iscritto una buona parte di merito alla Banca che ha favorito l’evolversi al meglio della situazione. Abbiamo quindi la responsabilità di portare sul petto il nome di uno sponsor così importante: siamo le due realtà espressione del territorio e questo implica responsabilità ancora più grandi. Per questo dico ai giocatori: le vostre ambizioni devono sposarsi con le nostre. Le cose vanno fatte per gradi. Le potenzialità per far bene ci sono, ma servono le alchimie giuste e le necessarie fortune. L’obiettivo principale resta quello del mantenimento della categoria. Il numero è più o meno in linea con l’anno scorso a settembre. non ci aspettavamo di più. Ma sono contento del rinnovamento perché ci sono stati il 10% di nuovi abbonati in più. Qui le condizioni ci sono più che altrove è stato individuato il sedime, c’è la metrò che serve ottimamente la zona. Ma di questi tempi, lo stadio deve essere più vivibile, più confortevole: deve poter far vedere quello che si vede da casa. Bisogna fare in modo che chi va allo stadio non perda le comodità della tv, che abbia voglia di andarci un’ora prima e di uscirne con calma, non prima. E lo stadio come impianto deve far rendere di più perché è lì che una società deve trarre buona parte delle entrate. L’Amministrazione comunale s’è dimostrata sempre disponibile, ci aspettiamo di trovare ancor più disponibilità, magari non vedendoci ridotti gli spazi richiesti, sennò ci pianteremmo ancora sugli stessi punti”.

Il presidente del Brescia calcio, Alessandro Triboldi (n.1 del club dal maggio 2015): “Stiamo sempre lavorando al consolidamento della società che deve arrivare in primis dal rendimento del campo. E dobbiamo sempre più avvicinarci a città e tifosi con il bel gioco e lo spettacolo, fermo restando l’obiettivo principale della salvezza. In tutto questo, siamo gratificati dal sostegno di Ubi. Un solo appunto da fare: e imprese bresciane si sono mostrate freddine alle promozioni dedicate a loro; al contrario, ha avuto un buon successo l’operazione congiunta con Brescia Mobilità nella promozione stadio-metrò. I passi principali sono stati fatti siamo sui blocchi si partenza. Normale che seguissimo prima le priorità. Era e resta l’obiettivo primario che si concretizzerà con l’approdo in A. Stiamo ragionando sul percorso che è già delineato. Dobbiamo capire se è tempo o meno di accelerare i tempi. Il calcio sta evolvendo verso una situazione diversa rispetto al passato, anche se in Italia poche società hanno capito l’importanza di questa che sta diventando. Più che un’urgenza, un’emergenza“.

 

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Redazione

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