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Regoliamoci: parte la lotta alle frodi sportive. 22 incontri con le società della Serie B ConTe.it

“Regoliamoci. Le regole del gioco pulito”: questo il nome del progetto realizzato dalla Lega B grazie all’integrity partnership dell’Istituto di credito sportivo e la collaborazione di Federbet. La presentazione a Novara dove, con i tesserati azzurri, si è svolta questa mattina la prima tappa del tour che verrà replicata, nelle prossime settimane, in tutte e 22 i club della Serie B ConTe.it. L’obiettivo? combattere il match fixing e le frodi sportive utilizzando le armi efficaci della conoscenza e della formazione.

Prima squadra, giovanili, staff tecnico, dirigenti. Tutto il club ha partecipato al progetto, attraverso gli incontri formativi guidati da Francesco Baranca, segretario generale di Federbet, società leader nell’analisi dei flussi di scommesse e nella lotta al match-fixing, con l’ausilio dell’avvocato Guido Camera, penalista della Lega B. A supportare il lavoro di educazione e contrasto al match fixing, per giocatori e dirigenza, l’Istituto di Credito Sportivo, che ha scelto di appoggiare le attività formative dimostrando grande fiducia nel progetto e che è presente con il Coordinatore Marketing Alessandro Bolis. A spiegare a giocatori e media l’importanza del progetto anche il presidente della Lega B Andrea Abodi, coadiuvato da Simone Farina che collabora con la LNPB sui temi di natura etica.

Il progetto – Grazie ai workshop tenuti durante la giornata – con giovanili e prima squadra – i tesserati delle 22 società della Serie B ConTe.it saranno formati sulle dinamiche relative alla frode sportiva, sui rischi di un eventuale coinvolgimento diretto, sulle tecniche che le organizzazioni criminali utilizzano per avvicinare i tesserati: una vera e propria lezione di “autodifesa” resa ancora più efficace grazie alla visione e all’analisi di episodi realmente accaduti. Particolare attenzione è rivolta al ruolo dei social network, strumenti di contatto sempre più spesso usati dai fixer, per carpire la fiducia di atleti di ogni età e sfruttarne l’amicizia per alterare il regolare svolgimento delle partite.

Il progetto Regoliamoci è organizzato e coordinato da Gianluigi Pocchi responsabile delle attività di Integrity e delle iniziative di Responsabilità Sociale della Lega Serie B.

Dopo Novara il tour Regoliamoci prevede una tappa a Brescia il 10, quindi a Vercelli il 15 e a Como il 16 dicembre.

“Gli appuntamenti come quello di oggi servono a migliorare il livello di garanzia. L’allenamento delle conoscenze e delle coscienze è importante quanto l’allenamento fisico – ha detto AbodiRinnovo l’invito al governo di portare avanti la proposta della Lega B, già fatta propria in via preliminare dal Consiglio dei Ministri lo scorso mese di settembre, relativa all’inasprimento delle pene per i soggetti colpevoli di frode sportiva e raccolta abusiva di scommesse, che prevede il sequestro preventivo finalizzato alla confisca, anche per equivalente, dei beni che costituiscono il profitto della condotta illecita”.

A fare gli onori di casa il vicepresidente azzurro Carlo Accornero: “È un orgoglio collaborare per una Lega che veicola messaggi importanti come quelli di oggi. L’importanza di questi eventi porta in Italia idee intelligenti su gambe pesanti”.

L’ex calciatore Simone Farina è uno dei protagonisti del tour della Lega B: “Sono contento di far parte di questa Lega giovane e intraprendente. Abbiamo scelto questo percorso perché i giocatori non siano soli qualora denunciassero tentativi di combine. Il mio percorso non è stato facile ma ho trovato la forza di andare avanti”.

E’ intervenuto anche Guido Camera, avvocato penalista della Lega che ha ricordato come “si stia lavorando per riformare le norme penali e sportive affinché siano funzionali al contrasto del match fixing e della raccolta illecita di scommesse”.

Quindi Alessandro Bolis, coordinatore marketing dell’Istituto di credito sportivo, ha parlato di partnership “doverosa in quanto come banca pubblica che finanzia la crescita dello sport siamo coinvolti in un progetto che vuole preservare la credibilità, valore principale per tutto il movimento”.

Infine Francesco Baranca, segretario generale di Federbet: “Vogliamo che vengano confiscati i beni di chi sbaglia, bisogna toccare il portafoglio di chi prova a delinquere. Le penalizzazioni non bastano”.

 

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