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Ducati si prepara per le celebrazioni del suo 90° compleanno

Per ufficializzare l’inizio delle celebrazioni per il 90° anniversario Ducati, il Sindaco di Bologna, Virginio Merola, ha messo a disposizione la sala più bella e rappresentativa di Palazzo D’Accursio, la Sala Rossa. In questa prestigiosa cornice Claudio Domenicali (Amministratore Delegato Ducati Motor Holding), alla presenza del Sindaco e della stampa, ha illustrato le attività che la Casa motociclistica bolognese ha in programma per il suo novantesimo compleanno.

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I primi novant’anni Ducati raccontano una storia capace di scrivere capitoli e fatti che la rendono unica e inconfondibile. Fondata nel 1926, dal 1946 inizia la produzione di moto, che in breve acquistano carattere sportivo e si distinguono per essere dotate di motori a distribuzione Desmodromica, design innovativo e tecnologia all’avanguardia e un forte impegno nelle competizioni.

Caratteristiche mantenute anche oggi, passando attraverso date significative come il 1954, con l’arrivo in azienda dell’ingegner Fabio Taglioni (il papà del Desmo) e la vittoria del Motogiro o del GP delle Nazioni. Nel 1972 Ducati vince la leggendaria 200 Miglia di Imola con la 750 bicilindrica guidata da Paul Smart, e nel 1978 il TT dell’Isola di Man con Mike Hailwood. Altra pietra miliare è rappresentata dalla prima vittoria SBK conquistata nel 1988 da Marco Lucchinelli, preludio di quei 17 titoli Costruttori e 14 Titoli Piloti che in totale, ad oggi, completano l’Albo d’Oro Ducati in questo combattuto e prestigioso campionato del mondo. Nel 2003 Ducati entra anche nel Campionato Mondiale MotoGP dove, dopo soli quattro anni, nel 2007 conquista il titolo iridato Costruttori e Piloti con Casey Stoner. Dal 2012 Ducati è entrata a far parte del Gruppo Audi AG, continuando nel proprio percorso di crescita che ha caratterizzato gli ultimi cinque anni dell’azienda, chiudendo il 2015 con il record di oltre 54.800 nuove moto consegnate ai propri clienti in tutto il mondo.

La crescita delle vendite ha permesso di superare i 700 milioni di Euro di fatturato. Ducati vanta oggi un totale complessivo di 1.541 dipendenti, con 137 nuove assunzioni effettuate nel corso dell’ultimo anno e circa 100 già pianificate per l’anno in corso. Il 2016 si è aperto in continuità con questo trend di crescita, registrando nel primo trimestre un numero di moto consegnate pari a 13.336, cioè il 26% in più rispetto allo stesso periodo del 2015, e quindi segnando un nuovo record assoluto nel primo trimestre. Questa ottima partenza è frutto anche dello sforzo organizzativo atto a mettere a disposizione degli appassionati i nuovi modelli già prima del picco stagionale e non può quindi essere proiettata su tutti i dodici mesi, ma certamente lascia ben sperare per un anno 2016 con una crescita prossima alla doppia cifra. Sicuramente il ritratto di un’azienda sana, proficua, che guarda al futuro con ottimismo e fiducia, forte di un grande passato e di quella passione che ne ha connotato i suoi primi novant’anni e che, sempre, rappresenterà questa grande casa motociclistica italiana.

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Veramente tante le iniziative che caratterizzeranno questa importante ricorrenza. Prima tra tutte, la completa ristrutturazione del Museo Ducati creato e inaugurato nel 1998 e meta di…pellegrinaggi per oltre 40.000 visitatori all’anno, che fanno del Museo Ducati il 2° più visitato di Bologna. I lavori sono già iniziati e vedranno la conclusione in occasione del WDW2016 (Misano World Circuit “Marco Simoncelli” dal 1 al 3 luglio), il grande raduno internazionale che, ogni due anni, chiama a raccolta i ducatisti da tutto il mondo. In concomitanza con il World Ducati Week il Museo Ducati avrà una pre-apertura (anche se non definitiva) per essere poi operativo a partire da fine settembre 2016, pronto ad accogliere ancora più visitatori. Grazie alle opere di ristrutturazione e ammodernamento, si prevede un incremento di presenze di circa il 20% all’anno.

Tra le novità più importanti del Museo Ducati c’è l’allargamento dell’area espositiva sia per le moto storiche da competizione sia per le moto più significative della produzione, oltre alla digitalizzazione di tutte le informazioni disponibili per i futuri visitatori.

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Il WDW2016 sarà l’apice dei festeggiamenti del 90° anniversario Ducati, per condividere con tutta la Community Ducatista i valori e l’entusiasmo che hanno caratterizzato i primi novant’anni dell’Azienda e che accompagnano questo storico Marchio nella sua costante crescita.

Ma sarà il 4 luglio la vera data del compleanno della Ducati e che verrà festeggiato in Azienda con una cerimonia che si concluderà con la partenza di un simbolico giro del mondo in moto, tra i luoghi e le strade dove sono state scritte le pagine più significative della sua storia. Il viaggio partirà da Borgo Panigale e attraverserà l’Europa, per poi proseguire lungo la leggendaria Transiberiana toccando Russia, Mongolia, Cina e quindi il Giappone per approdare negli Stati Uniti e rientrare in Europa. Il giro del mondo si chiuderà dopo aver percorso gli ultimi chilometri sulla strada Statale della Futa (dove molte delle moto Ducati sono state sviluppate e testate in questi anni), rientrando a Borgo Panigale dove l’arrivo è previsto per il 15 dicembre 2016.

Sette tappe per un totale di 30.000 chilometri intorno al mondo, che vedranno alternarsi alla guida della nuova Multistrada 1200 Enduro sette piloti-tedoforo con una speciale fiaccola disegnata dal Centro Stile Ducati, per portare simbolicamente in tutto il mondo il fuoco della passione che anima la Casa motociclistica bolognese. Veri e propri globetrotter, che Ducati sceglierà tra le migliaia di appassionati con un iter di selezione iniziato in questi giorni. 

A queste si aggiungono altre attività destinate a celebrare il 90° anniversario della Ducati, come la produzione di una linea di accessori e abbigliamento caratterizzata dal logo del novantesimo. Altre grandi soprese sono in arrivo per la Community dei Ducatisti e i prossimi mesi non mancheranno di coinvolgere Azienda e i suoi fan in un crescendo che accompagnerà Ducati per tutto il 2016. La festa è appena cominciata…

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“Novant’anni sono un traguardo importante, che Ducati vuole celebrare ricordando la sua storia e progettando anche il futuro”, ha detto durante l’incontro a Palazzo D’Accursio Claudio Domenicali, Amministratore Delegato Ducati Motor Holding. “È bello poter festeggiare questo traguardo consapevoli di essere un’Azienda sana, performante, dotata delle risorse necessarie a permettere un’ulteriore crescita del prestigio e dell’attrattività di questo marchio straordinario. È un onore per noi poter dare inizio alle celebrazioni proprio dalla Sala Rossa del Comune di Bologna, un luogo simbolico che conferma il nostro grande legame con la città e con le sue istituzioni. Il nuovo Museo, un giro del mondo con la Multistrada 1200 Enduro, un WDW in edizione speciale e una linea dedicata di accessori e abbigliamento sono soltanto le principali attività con cui apriamo i festeggiamenti di questo importante anniversario Ducati. Sarà una grande festa”.

“Ducati è Bologna”, ha dichiarato nel suo saluto Virginio Merola, Sindaco di Bologna. “La sua storia è la massima rappresentazione del saper fare bolognese, da sempre caratteristica del nostro territorio che ci ha portato oggi a essere, in particolare, eccellenza mondiale nella meccanica e nella motoristica. Un’eccellenza che nasce qui a Bologna, dove continua a crescere ogni anno. Festeggiare dunque i 90 anni di questa azienda unica nel suo campo, onora la città di Bologna e ci rende orgogliosi di appartenere a questa comunità”.

A completare la giornata dedicata all’apertura ufficiale delle celebrazioni del 90° anniversario della Ducati, il pluri-stellato chef internazionale Bruno Barbieri – figura rappresentativa e iconica per la città di Bologna – ha voluto dare il suo contributo animando un vero e proprio “show cooking” e coinvolgendo in prima persona il Sindaco di Bologna e l’AD Ducati nella preparazione di un piatto di lasagne. Un menù speciale, dedicato a Ducati (Barbieri è Ducatista), alla città (lo chef è nato a Medicina, in provincia di Bologna) e alla cucina emiliana di cui Bruno Barbieri è fiero ambasciatore in tutto il mondo.

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