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CINA: DOPO OLTRE UN ANNO I MATCH NBA TORNANO IN DIRETTA TV 

(di Marco Casalone) – Secondo quanto riferito sul social media cinese Sina Weibo dal popolare giornalista esperto di basket Zhao Huanyu, China Central Television (CCTV, l’emittente statale cinese) riprenderà la trasmissione in diretta dei match di NBA  a partire dall’All Star Game 2021, in programma il prossimo 7 marzo alla State Farm Arena di Atlanta. Chi è interessato alle info sulle quote può procedere alla registrazione su Bet365.

Nell’ottobre del 2019 CCTV-5, il canale sportivo del broadcaster, aveva annunciato la sospensione della messa in onda delle partite a tempo indeterminato come risposta ad un tweet di sostegno di Daryl Morey, all’epoca direttore generale degli Houston Rockets, alle manifestazioni contro il regime di Pechino da parte degli abitanti di Hong Kong, costringendo i fan cinesi a seguire gli incontri (eccezion fatta per quelli dei Rockets)  sulla piattaforma di streaming online Tencent.
A oltre un anno di distanza dal controverso tweet di Morey, CCTV aveva eccezionalmente trasmesso in diretta gli ultimi due match delle Finals 2020 tra Los Angeles Lakers e Miami Heat, riprendendo però il boicottaggio con l’inizio della nuova stagione: dallo scorso dicembre infatti, nessuna partita della lega professionistica statunitense è stata trasmessa sulla rete televisiva di stato cinese.

La notizia ha provocato diverse reazioni tra gli appassionati del paese asiatico: se la maggior parte dei tifosi si è mostrata entusiasta, vista anche la maggiore qualità del servizio garantita da CCTV rispetto ai siti di streaming online, diversi fan non hanno perdonato le mancate scuse della lega e di Daryl Morey alla Cina e, oltre ad aver richiesto a gran voce sui social la non trasmissione delle partite dei Philadelphia 76ers (franchigia che, dallo scorso novembre, ha assunto lo stesso Morey con la qualifica di President of Basketball Operations), hanno addirittura minacciato di non sintonizzarsi in occasione della diretta tv degli incontri.

Secondo una stima della NBA, è di circa 400 milioni di dollari il calo di affari causato dal blocco della trasmissione dei match in Cina, paese che ormai da decenni rappresenta uno dei principali mercati della lega.
La situazione appare destinata a cambiare dal prossimo All Star Game, evento che ha però generato roventi polemiche negli Stati Uniti, soprattutto da parte dei giocatori, fermamente contrari alla disputa di un ulteriore incontro in un calendario già molto fitto a causa dell’emergenza Covid-19: “La sua organizzazione è stato un vero e proprio schiaffo in faccia a noi atleti” ha dichiarato l’MVP delle Finals 2020 e capitano del team della Western Conference LeBron James, “In quei cinque giorni avrei preferito riposare, non ho energie né tantomeno sono entusiasta per una partita del genere in una stagione così particolare: non riesco proprio a capire per quale motivo dovremo scendere in campo”.

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