Dal logo sulle maglie alle docuserie: la partnership tra Snapback Sports e la Houston State University.
L’Ateneo sceglie la digital media agency di Jack Settleman per conquistare la nuova generazione digitale, spalancando le porte degli spogliatoi della squadra e fornendo contenuti esclusivi e visibilità nazionale
(con il contributo di Ciro Carta) Il profilo silente di un marchio ricamato sulla divisa non è più sufficiente. Nel panorama del college football americano si stanno attuando cambiamenti innovativi: la produzione associata di contenuti e intrattenimento verrà preferita alla sponsorizzazione tradizionale. Infatti, l’Università di Sam Houston State ha formalizzato un accordo annuale con Snapback Sports, una digital media agency fondata da Jack Settleman, imprenditore, content creator e dirigente del settore dei media sportivi americano.
La digital media house vanta una community piuttosto nutrita, con quasi 2 milioni di follower tra Snapchat, YouTube e social media vari. La patch di Snapback Sports apparirà come shirt sponsor dei Bearkats per la stagione 2026-2027, ma il vero elemento innovativo sarà un altro: grazie a questa operazione di marketing, l’azienda potrà beneficiare di un accesso esclusivo e inedito agli spogliatoi, ai voli di squadra, alle strutture ricettive e ai bus della Varsity team per poter creare docuserie e contenuti originali.
La base della partnership commerciale tra i Bearkats e Snapback Sports scaturisce dall’iniziativa proposta ad inizio anno dalla NCAA (National Collegiate Athletic Association), la quale gestisce lo sport universitario negli USA, e che consente per la prima volta la vendita di advertising space sui kit della Division I. L’Università di Sam Houston State diventerà, in questo modo, il secondo Ateneo della Conference USA ad adottare uno sponsor di maglia.
Oltre all’applicazione della patch minimale con la sagoma del famigerato cappellino, il contratto prevede altri termini di contenuto. Innanzitutto, come già anticipato, lo staff di Snapback Sports prenderà parte, insieme alla squadra, alle trasferte stagionali documentando ogni momento del dietro le quinte (gli spostamenti in aereo e con i bus, i soggiorni negli hotel, i pre partita nelle dressing room).
Verranno poi prodotti più di cinquanta video esclusivi, compreso un episodio extra della serie itinerante Snapback Saturdays dedicato al campus di Huntsville e alle fan rituals allo stadio Bowers.
Pertanto, molto importante sarà la presenza, alla conduzione dei format, dell’ex star dell’NFL e campione del Super Bowl Melvin Gordon, reclutato da Snapback per la narrazione del football universitario sul campo.
Infine, la fan base digitale potrà accedere ad uno spazio di discussione condiviso e che faciliterà le interazioni istantanee tra i tifosi nel corso del campionato.
Jack Settleman ritiene che questa iniziativa abbia un preciso intento strategico:”Vogliamo trasformare Sam Houston nella squadra preferita di internet” ha dichiarato. L’elemento cruciale che ha favorito la scelta dell’ateneo texano è stato il palinsesto televisivo: sono previste, infatti, cinque partite in diretta nazionale sulla rete ESPN (inclusi tre appuntamenti consecutivi su ESPN2 ad ottobre) e CBS Sports Network.
“Accordi come questo necessitano dell’apporto dell’intera comunità universitaria. Snapback Sports è il partner ideale: dinamico e capace di portare il brand della nostra Università ad un pubblico completamente nuovo e giovane” ha commentato Bobby Williams, Director of Athletics di Sam Houston.
Tale investimento testimonia come sia stata definitivamente abbattuta la linea di demarcazione che separa le sponsorizzazioni sportive e la produzione media. Ciò significa, per le academy universitarie della Division I, vendere i propri prodotti commerciali non solo per raccogliere liquidità, ma anche per cedere access fee ed esclusiva narrativa in modo tale da intercettare le nuove generazioni di tifosi digitali.

