Gravity Media Italy e il Palio di Siena: tecnologia al servizio della tradizione.
In occasione del Palio di Siena del prossimo 16 agosto (conosciuto con il nome di “Palio dell’Assunta”), Gravity Media Italy (operatore di riferimento nel settore della produzione broadcast e delle tecnologie per la live production) rinnova, per il quinto anno, il proprio impegno nella produzione televisiva di uno degli eventi più iconici e profondamente identitari del patrimonio culturale italiano. Un appuntamento che richiede non soltanto elevati standard tecnologici e organizzativi, ma anche la capacità di operare con sensibilità e rispetto all’interno di un contesto unico al mondo.
Per Gravity Media Italy, la realizzazione della diretta televisiva del Palio rappresenta molto più di una complessa produzione broadcast (realizzata in full hd 108050i): significa contribuire a raccontare una storia che attraversa i secoli, preservandone autenticità, valori e significato. Ogni scelta tecnica, in accordo totale con il Consorzio per la Tutela del Palio di Siena (detiene tutti i diritti della storica manifestazione senese e ne fanno parte tutte le Contrade), è progettata per valorizzare la manifestazione senza alterarne però l’essenza, integrando le più avanzate soluzioni produttive con il massimo rispetto della città, delle Contrade stesse e della straordinaria cornice di Piazza del Campo. Dietro la diretta di questo Palio (in esclusiva, da diversi anni, su La7), così come di quello di “Provenzano” (si svolge, ogni anno, nella giornata del 2 luglio) lavorano decine di professionisti altamente specializzati, registi, operatori di ripresa, tecnici del suono, tecnici broadcast, specialisti della trasmissione e della produzione, impegnati, per settimane, nella progettazione e nell’allestimento di un sistema produttivo capace di garantire affidabilità, qualità delle immagini e continuità del servizio. In totale, lato GMI, vengono impegnate ben 25 risorse altamente qualificate.
Realizzare la copertura di una manifestazione come il Palio (sono dieci, sulle diciassette complessive, le Contrade che corrono ogni edizione di questa corsa) significa affrontare una sfida che va ben oltre l’eccellenza tecnica. Ogni scelta produttiva nasce dalla consapevolezza di operare all’interno di un contesto unico al mondo, dove storia, identità e tradizione rappresentano valori da custodire e raccontare, ora dopo ora, con il massimo rispetto (non a caso il suo centro storico è protetto come Patrimonio dell’Umanità da parte dell’Unesco). Siena infatti è una città di tradizione medievale. Proprio per questa ragione non vengono utilizzati OB-Van (regie mobili) di grandi dimensioni come spesso avviene in occasione dei più importanti eventi sportivi prodotti da Gravity Media Italy.
La produzione di Gravity Media Italy per il Palio di Siena
La produzione televisiva viene progettata con grande attenzione per garantire immagini di altissima qualità, valorizzando ogni momento del Palio senza alterarne l’autenticità. Dall’allestimento delle postazioni alla regia (ve ne sono ben due), fino alla distribuzione del segnale televisivo, ogni fase è pianificata per integrarsi armoniosamente con gli spazi di Piazza del Campo e con le esigenze organizzative della città.
Previste, per l’occasione, 12 telecamere (la quasi totalità in postazioni assolutamente suggestive e non accessibili al grande pubblico) e la presenza appunto di una doppia regia: la prima come host broadcast e per la distribuzione del segnale internazionale (tecnicamente per la produzione della manifestazione) e una seconda per l’integrazione della produzione nazionale tramite La7 (localizzata nel foyer nel Teatro dei Rinnovati), a poche decine di metri da Piazza del Campo. Una scelta assolutamente strategica in modo da essere accessibile e consultabile da parte degli addetti ai lavori impegnati in questo progetto (ad esempio i responsabili delle Contrade e/o gli organizzatori del Palio di Siena).
Studiato, fin nei minimi dettagli, anche il setup delle telecamere. Le quattro principali che seguono la corsa sono posizionate sui palchi (tipiche strutture in legno), allestiti appositamente per il Palio di Siena. La telecamera “1” è sul palco all’interno del vicolo di San Paolo. La “2” all’interno del palco dei Priori. La “3” è posizionata sul palco del Casato (esattamente all’altezza della curva dove i cavalli iniziano la loro corsa, dopo l’entrata da via del Casato). La “4”, in cima alla mossa, è posizionata sul palco dei Capitani delle Contrade.
La telecamera n.7 è sulla torretta del Palazzo Sansedoni (il palazzo della Fondazione del Monte dei Paschi di Siena) a 30 metri di altezza. Una scelta tecnica che ha un forte impatto in termini di immagini prodotte.
La novità della micro camera sul Verrocchio
La novità più importante della prossima edizione del Palio è l’inserimento di una micro camera sul Verrocchio del Mossiere (una figura centrale perchè dà il via al Palio e fa abbassare il tradizionale canapo). Questa scelta, in accordo con il Consorzio, rende più emozionante il tutto e fa vivere, in soggettiva, la zona di partenza della corsa.
La complessità di questo progetto è confermata dal fatto che la crew di Gravity Media Italy inizia a produrre già nei quattro giorni precedenti la corsa, supportando le emittenti locali toscane, che raccontano costantemente la storia e le novità di questa manifestazione, come in occasione della tratta (è l’operazione in cui i cavalli idonei vengono scelti e assegnati a sorte alle dieci Contrade partecipanti al Palio di Siena, si svolgerà il 13 agosto per il Palio del 16 agosto) e/o delle prove. Sono sei, hanno luogo ogni mattina (alle ore 9 circa) e ogni pomeriggio (alle ore 19,30 circa) e sono importanti per verificare le condizioni sia del cavallo che del fantino. Per ogni prova il cavallo è accompagnato all’Entrone dalla stalla della Contrada da un folto gruppo di contradaioli. La quinta prova è detta “prova generale”: al termine i “popoli” delle dieci Contrade, e i loro ospiti, si riuniscono nel cuore di ogni rione, dove si svolge la grande cena propiziatoria.
L’obiettivo chiaramente è offrire al pubblico un racconto televisivo all’altezza dell’importanza dell’evento, restituendone ogni dettaglio, ogni emozione e ogni sfumatura senza mai perdere di vista il valore della tradizione. La tecnologia diventa così uno strumento discreto, al servizio della narrazione e della tutela di un patrimonio culturale che appartiene a Siena, ma che continua a emozionare milioni di persone in Italia e nel mondo.

La produzione del Palio richiede un dialogo costante con le istituzioni cittadine e con tutti i soggetti coinvolti nell’organizzazione della manifestazione. È proprio questa collaborazione a rendere possibile un equilibrio tra innovazione e rispetto delle regole, tra esigenze produttive e salvaguardia di un evento che conserva intatto il proprio carattere storico.
Anche nell’edizione del prossimo 16 agosto, l’impegno messo in campo sarà quello di coniugare innovazione tecnologica e rispetto della tradizione, affinché ogni immagine restituisca la straordinaria autenticità di un evento che continua a vivere nel cuore della città e nella memoria collettiva.Raccontare il Palio infatti significa entrare con rispetto in una storia secolare.
«In occasione del Palio di Siena del prossimo 16 agosto, la nostra struttura di broadcasting rinnova il proprio impegno nella produzione televisiva di uno degli eventi più significativi del patrimonio storico e culturale italiano. Il Palio di Siena infatti non è un semplice evento da trasmettere: è un patrimonio culturale che racconta l’identità di una comunità e il valore di una tradizione che attraversa i secoli. Il nostro compito è quello di rendere possibile un racconto televisivo fedele, coinvolgente e rispettoso, capace di portare nelle case di milioni di persone tutta l’intensità e l’autenticità del Palio, senza mai interferire con la sua essenza. Realizzare l’allestimento, il cablaggio e la produzione del Palio di Siena significa operare in una cornice unica e di straordinario fascino, ma anche affrontare una sfida tecnica di altissimo livello, a partire, ad esempio, dalla complessa posa dei cavi. È proprio in contesti come questo che la competenza, la pianificazione e la capacità di adattamento del nostro gruppo di lavoro fanno la differenza. Nel complesso, è un lavoro che richiede competenze, pianificazione, innovazione e un profondo rispetto per Siena, per le sue Contrade e per tutti coloro che custodiscono questa straordinaria eredità. La qualità di una produzione si misura anche dalla sua capacità di raccontare un evento senza alterarne l’autenticità. È questo l’impegno che ci assumiamo ogni anno, ormai da un lustro, e che rappresenta uno dei valori fondanti della nostra azienda.», ha dichiarato Claudio Cavallotti, Amministratore Delegato di Gravity Media Italy.

