Ricerche – Sinner è il n.1, ma chi sta vincendo davvero la partita su Instagram?
Il momento d’oro del tennis italiano continua anche fuori dal campo. Mentre Wimbledon entra nel vivo, i dati di Metricool Studio mostrano come gli azzurri stiano conquistando Instagram grazie a community sempre più coinvolte e a performance che vanno oltre il ranking ATP.
A Wimbledon non si gioca soltanto sul Centre Court e si sta entrando ormai nella fase più calda (semifinali e finale). Mentre milioni di appassionati seguono ogni punto del torneo più prestigioso del tennis mondiale, un’altra partita si disputa ogni giorno su Instagram. Gli esperti social di Metricool hanno analizzato l’ultimo mese di attivitá dei profili Instagram ufficiali dei principali protagonisti del torneo — e dei tennisti italiani in gara — attraverso Metricool Studio, la nuova funzionalità di reportistica AI della piattaforma, per scoprire chi sta dominando davvero il torneo piú antico al mondo anche fuori dal campo.
I giganti dei follower: Djokovic domina, ma il podio riserva sorprese
Con 16,56 milioni di follower, Novak Djokovic si conferma il tennista più seguito tra i profili analizzati. Alle sue spalle si posiziona Carlos Alcaraz con 8,7 milioni di follower, nonostante lo spagnolo sia costretto a rinunciare a Wimbledon per infortunio. Al terzo posto si colloca l’account ufficiale del torneo, che con 7,63 milioni di follower supera anche Jannik Sinner (5,54 milioni) e Aryna Sabalenka (5,46 milioni). Seguono Alexander Zverev (2,61 milioni) e Iga Świątek (2,38 milioni).Ma come sul campo, partire da favoriti non garantisce la vittoria: sono engagement, like e commenti a raccontare quanto una community sia realmente coinvolta.
Community più piccole, coinvolgimento più grande: Cobolli e Arnaldi guidano la classifica dell’engagement
Se il numero di follower riflette la popolarità costruita nel tempo, il tasso di engagement racconta una classifica diversa. Tra i principali protagonisti del circuito analizzati nel mese precedente a Wimbledon, Carlos Alcaraz registra il valore più elevato (6,92%), pur avendo poco più della metà dei follower di Novak Djokovic. Lo spagnolo genera infatti una media di 597.880 like e 4.300 commenti per contenuto, più del doppio dell’engagement del campione serbo (3,29%). Anche Jannik Sinner (4,31%), Aryna Sabalenka (4,11%) e Alexander Zverev (3,92%) registrano livelli di coinvolgimento superiori a quelli di Djokovic, confermando che una community più ampia non si traduce necessariamente in un pubblico più attivo.
La sorpresa più grande arriva però dall’Italia. Reduci rispettivamente dalla finale e dalla semifinale al Roland Garros, Flavio Cobolli guida l’intera classifica con un engagement del 18,58%, il più alto tra tutti i profili analizzati, seguito da Matteo Arnaldi con il 14,80%. Pur contando rispettivamente 607 mila e 119 mila follower, i due azzurri superano nettamente campioni come Alcaraz, Sinner e Djokovic, dimostrando come un grande risultato in uno Slam possa tradursi in tempi rapidissimi in una community più ampia e più coinvolta.
Dal Roland Garros a Wimbledon: vincere in campo, crescere sui social
Ora che Wimbledon è nel vivo, i dati mostrano che l’effetto Roland Garros continua a farsi sentire anche su Instagram. I risultati ottenuti a Parigi si sono tradotti direttamente in crescita social. Alexander Zverev, dopo il suo primo titolo Slam, ha visto il post celebrativo raccogliere oltre 432 mila like. Ancora più marcato l’effetto su Flavio Cobolli: nelle 48 ore successive alla finale del Roland Garros ha guadagnato oltre 109.000 nuovi follower, e nel solo mese di giugno la sua community è cresciuta da circa 425 mila a oltre 607 mila follower, una crescita di quasi il 43% in quattro settimane.
L’analisi di Metricool Studio individua formati e strategie editoriali ricorrenti che hanno ottenuto le migliori performance su Instagram nel periodo analizzato.
I contenuti che raccontano il percorso personale degli atleti, tra successi, fatica e gratitudine verso i tifosi, registrano i livelli di coinvolgimento più elevati. L’esempio più evidente è Flavio Cobolli: il post di ringraziamento pubblicato dopo la finale del Roland Garros, accompagnato dal messaggio “Vi amo!”, ha superato il 44% di engagement, risultando il contenuto più performante dell’intera analisi.
I Reel dedicati agli allenamenti e al passaggio dalla terra battuta all’erba sono tra i formati più utilizzati nella settimana che precede Wimbledon. Jannik Sinner ha raccontato i primi allenamenti sui campi dell’All England Club, mentre Matteo Berrettini ha condiviso aggiornamenti sul percorso di preparazione e sul ritorno in campo, alimentando il dialogo con la propria community.
I grandi protagonisti del circuito continuano a privilegiare i carousel fotografici per raccontare i momenti più importanti della stagione. Novak Djokovic ha ottenuto il contenuto più performante del periodo con il photo dump “Le Paris Dump”, che ha superato 1,1 milioni di like, mentre Alexander Zverev ha utilizzato lo stesso formato per celebrare la vittoria del Roland Garros, registrando uno dei contenuti con il più alto engagement del suo profilo.
Anche i momenti di vita privata si confermano tra i contenuti con le migliori performance. Novak Djokovic, ha ottenuto una delle performance migliori del periodo con il Reel pubblicato in occasione del compleanno della moglie Jelena, che ha superato 366.000 interazioni. Un risultato che evidenzia come i contenuti più personali possano rafforzare il legame con la community e generare livelli di coinvolgimento elevati.
La frequenza di pubblicazione non coincide necessariamente con il livello di coinvolgimento. Nel periodo analizzato, Jannik Sinner ha pubblicato soltanto 2 post e 1 Reel, ottenendo comunque una media di 237.580 like e 1.500 commenti per contenuto. L’account ufficiale di Wimbledon, al contrario, ha condiviso 186 post e 278 Reel (464 contenuti complessivi) nel solo mese di giugno. Nonostante l’elevato volume di pubblicazione, registra un engagement dello 0,58%, con una media di 43.830 like e 338 commenti per contenuto.
Lo studio in esame suggerisce che a vincere sono i profili capaci di costruire un rapporto diretto con i tifosi attraverso contenuti autentici. Per brand, sponsor e organizzazioni sportive, significa che il valore di un atleta sui social non si misura più solo in follower, ma nella capacità di generare conversazioni e interazioni reali.
“I social media sono diventati un’estensione naturale delle competizioni sportive. Non sostituiscono ciò che accade in campo, ma amplificano emozioni, storie e connessioni con milioni di persone”, ha dichiarato Juan Pablo Tejela, CEO e Co-Founder di Metricool.

