La Cassazione interviene sul crac del Parma FC e riforma la sentenza, adesso totalmente a favore di Tommaso Ghirardi (all’epoca dei fatti n.1 del club ducale).
La V sezione penale della Corte di Cassazione di Roma ha disposto oggi l’annullamento con rinvio della sentenza di condanna di 2° grado inflitta all’imprenditore bresciano Tommaso Ghirardi per le note vicende del crac del Parma FC (nel lontano 2015). Con questa decisione cadono, in pratica, le accuse nei confronti dello stesso Ghirardi e di altri indagati condannati nei procedimenti precedenti. Di fatto ha “riformato” la sentenza della Corte di Appello di Bologna, che, nel gennaio del 2025, aveva condannato a 6 anni di reclusione l’ex amministratore delegato Pietro Leonardi e a 3 anni e 10 mesi l’ex Presidente del club parmense lo stesso Tommaso Ghirardi.
Tecnicamente la Cassazione di Roma ha disposto oggi un annullamento con rinvio. La V sezione penale ha scelto così di annullare la sentenza di 2° grado rimandando gli indagati al tribunale di Bologna per rifare totalmente il processo in oggetto. Si tratta però di accuse “vecchie” e difficilmente replicabili (ad oltre 10 anni dal fallimento della realtà calcistica emiliana, tornata, grazie ad una nuova proprietà, da pochi anni, in Serie A). Le motivazioni della sentenza sono attese entro i prossimi 90 giorni.

