Premier League

NFL COME MODELLO DI RIFERIMENTO PER LA PREMIER DEL FUTURO

Stanotte dall’altra parte dell’Atlantico, scattera la nuova stagione della NFL, ovvero la lega professionistica di football americano.

Ma cosa importa a noi, fanatici di Ale&Pie, degli Yankee che giocano con l’ovale e vestiti come guerrieri d’altri tempi?

Chris Brauer, Co-Director del  Centre for Creative and Social Technologies  alla Goldsmiths University of London,  analizza le due leghe professionistiche e propone la NFL come modello di riferimento per una Premier League piú equilibrata e vicina ai parametri del Fair Play finanziario imposto dalla UEFA per le stagioni future.

Partiamo intanto da un dogma: la Premier é amata. Dal pubblico di casa come dal pubblico al di la della Manica.

I numeri parlano chiaro:

·Secondo un sondaggio tra i tifosi, la stagione 2011/12 é stata la migliore degli ultimi 20 anni

·I diritti tv per il triennio 2013-16 tocceranno quota 3.018 miliardi di Sterline

·35.000 presenze in media negli stadi inglesi e tasso di riempimento del 90%

Dunque  la Premier é un gran prodotto, un prodotto che “tira” ma é anche un prodotto indebitato, ed una soluzione diversa a quella attuale potrebbe essere d’aiuto.

Brauer propone la sua ricetta a Stelle&Strisce per la Premier del futuro :

· Introduzione del  Salary Cap

· Redistribuizione degli utili ricavati dai diritti tv tra tutte le societá  che partecipano al campionato, come accade nella NFL dove il 60% degli utili viene suddiviso tra le 32 squadre della lega

· Rose limitate

Vorrei soffermarmi sull’argomento del Salary Cap.

Questo limite deve rappresentare un caposaldo della nuova Premier “sostenibile”.

Se guardiamo all’oggi, vediamo come il Manchester City abbia alla voce wages (stipendi) ben 270 milioni di pound, contro gli appena 120 milioni a team nella NFL.

Mondi distanti anni luce, nonostante la grande professionalitá ed il business immenso che gira attorno ai giganteschi atleti della NFL.

Cifre che diventano ancora piú incredibili se prendiamo la serie storica della voce stipendi della Premier League dal 1992 al 2012.

Dal 1992, anno della nascita del football professionistico in terra Britannica, vi é stato un balzo del +1357% alla voce stipendi dei giocatori.

Mentre la voce Matchday (introiti derivanti dal giorno della partita) rimane costante (o quasi) negli utlimi 5 anni.

Passando poi al punto spettacolaritá dell’evento, possiamo notare qualcosa di particolare.

Se dalla fondazione della Premier appena 5 squadre su 45 partecipanti si sono fregiate del titolo di campione d’Inghilterra, in NFL negli ultimi 20 anni ben 13 team differenti hanno alzato al cielo il Vince Lombardi Trophy alla finale del Super Bowl. Mica male!

La ricetta Americana sembra molto interessante e se presa adeguatamente sul serio, potrebbe rendere ancora piú competitiva la Premier League, sia al livello di prodotto che a livello di spettacolarizzazione.

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Matteo Bassan

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