All newsAltri eventiCalcioCalcio.InternazionaleFormazione&Convegnihome pageIstituzione e AttualitàSerie A - Serie BSerie BSport.Dilettantistico - Ass. Sportive

La B Italia visita la scuola di Aramaha e lancia in Giappone il primo modello di “clinic” per scuole calcio 

(da Sendai – l’inviato Marcel Vulpis) – Giornata di riposo per gli “azzurri” della B Italia U19 (dopo la vittoria per 2-0 sul Vegalta Sendai FC), dedicata esclusivamente ad attività culturali e di formazione. Nella prima parte i 20 componenti della selezione della LNPB, guidati dal mister Massimo Piscedda e dal team manager Simone Farina, hanno visitato la scuola elementare di Aramaha, oggi “simbolo” della ricostruzione seguita allo tsunami dell’11 marzo 2011 (evento naturale che ha devastato la costa orientale di Sendai). Un’onda d’urto iniziale di 13,7 metri, arrivata sulla terra con un impatto devastante. Questo muro d’acqua e detriti (generato da terremoto di magnitudo 9.0) ha causato 16 mila decessi (oltre a 3 mila dispersi). La scuola di Aramaha, dove si sono salvate ben 324 persone (inclusi 100 bambini), è il simbolo (positivo) di quella giornata purtroppo funesta. La città di Sendai ha saputo far tesoro di questa sciagura naturale lavorando immediatamente al progetto di prevenzione. Con un sistema di allarme, in caso di tsunami, che raggiunge la popolazione fino ad 1 km di distanza; attraverso la costruzione di barriere, per centinaia di chilometri di costa (alte 6,2 metri) e di strade rialzate rispetto al livello del mare.

Il mister Piscedda al termine della visita ha dichiarato: “Grazie alla visione di un docu-film sullo tsunami di Sendai, abbiamo preso coscienza di quanto accaduto, nel 2011, in quest’area del Giappone. L’Italia deve prendere esempio dalla forza di volontà di questo popolo, lavorando sempre di più sul tema della prevenzione (con particolare riferimento ai terremoti, nda). Sarà mia cura far visionare il materiale tecnico (consegnatomi dalla municipalità di Sendai) al sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi, che sta lavorando da tempo alla ricostruzione del suo territorio”.

Nel pomeriggio la delegazione azzurra si è recata presso il centro universitario sportivo “Tohoku Gakuin” (nella foto qui sopra), dove sono state allestite ben 11 stazioni di training e formazione. Coinvolti 180 ragazzi, tra i 13 ed i 18 anni delle scuole calcio, insieme ai coach di questo centro di eccellenza, cui sono state mostrate tecniche e metodologie di allenamento ideate dallo staff tecnico/medico-scientifico (di cui è responsabile Francesco Braconaro – medico delle nazionali “B Italia”) della Lega. Un modello di clinic, che la LNPB ha testato in Giappone, in occasione della tournée, per mutuarlo, in futuro, anche in altri mercati internazionali. Alla sessione di allenamento (durate tre ore) hanno partecipato tutti i calciatori della B Italia.

Sempre nella stessa giornata il responsabile dell’Area Competizioni della LNPB, Enrico Franchi, ha incontrato a Tokyo, i vertici della Japan Pro Soccer League, con l’obiettivo di rafforzare, nel tempo, i rapporti tra le due leghe calcistiche. L’invito alla Lega B e alla sua rappresentativa rientra nel progetto “City of Sendai Host-City for Olympic Games Tokyo 2020 (coordinato dall’ufficio Cultura e Turismo del comune di Sendai)”.

Previous post

Fox Sports si aggiudica i diritti di NCAA Football e Basketball

Next post

La B Italia si immerge nella cultura e tradizione giapponese

Marcel Vulpis

Marcel Vulpis

No Comment

Leave a reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.