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Sport&Affari – La Polonia “gioca” la carta di EURO2012

Euro2012, un sogno infranto, ma soprattutto un’occasione persa sul fronte degli stadi. L’Italia l’ha perso per un soffio, superato sul filo di lana dal “bid” polacco-ucraino, il più debole (almeno sulla carta) tra quelli interessati a conquistare l’organizzazione degli Europei di calcio del 2012.

Una sconfitta amara per la Federcalcio e per il governo (quello guidato dal premier Romano Prodi), che ci avevano scommesso sin dal primo momento, visto che in gioco non c’era solo un evento continentale, ma il business degli stadi. L’Italia ne avrebbe messi in campo ben 8 di cui tre nuovi (tra questi il Delle Alpi di Torino, che, invece, sarà operativo con mezzi privati, solo dalla stagione 2011/2012).

Adesso la palla tocca al comitato congiunto polacco-ucraino. Soprattutto la Polonia è certa di potersi giocare questa grande opportunità per apparire con una nuova immagine di fronte all’Europa e al mondo. Il bid polacco ha in cantiere tre nuovi stadi, due da ristrutturare ed uno da modernizzare (ed altri tre impianti sono già pronti nel caso in cui gli ucraini dovessero fallire le tempistiche imposte dall’Uefa).

Nelle ultime settimane Andrzej Malinowski, presidente della CPE (Confederation of Polish Employers), l’equivalente della nostra Confindustria, ha incontrato a Roma i rappresentanti di diverse aziende laziali, oltre a partecipare a una serie di incontri istituzionali. L’obiettivo primario era intercettare l’interesse dell’imprenditoria tricolore.
“E’ singolare che gli italiani stiano ancora decidendo come muoversi rispetto al business sviluppato da Euro 2012”, ha spiegato a “Sport&FinanzaAndrzej Malinowski. “Aziende spagnole, tedesche e francesi, invece, hanno preso già contatti con il Col degli Europei e, soprattutto, con le nostre istituzioni. Le opportunità per le realtà italiane sono molte e in diversi settori, dall’edilizia, alle infrastrutture, al marketing, alla fornitura di servizi. E’ importante, però, che queste realtà si muovano per tempo e non arrivino per ultime, rispetto alla concorrenza europea (e non solo, nda). Oggi in Polonia ci sono grandi opportunità di business, grazie anche ad una legge emenata nelle ultime settimane che permette alle aziende straniere in co-partnership con il comparto pubblico di operare sui territori interessati da questo evento di portata internazionale”.

fonte: Sport&Finanza

Mancano meno di quattro anni all’evento continentale "Euro2012", che sarà co-gestito da Polonia ed Ucraina (il Bid che ha superato sul filo di lana proprio la proposta presentata dall’Italia). Ecco i piani futuri della Polonia, che si appresta a gestire circa l’80% dell’organizzazione della kermesse calcistica.

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Marcel Vulpis

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