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11:48 - venerdi 06 agosto 2010

Stadi - L'editoriale di "Stadi e Business" sul tema degli stadi di calcio italianiShare/Bookmark

Sporteconomy pubblica l'editoriale di "Stadi e Business", portale di riferimento nello studio dei principali progetti dedicati all'impiantistica sportiva. E' un editoriale duro, ma vero e concreto, che dovrebbe far riflettere l'intero sistema: imprenditoriale e della politica italana. 

LA SPERANZA E' L'ULTIMA A MORIRE....(http:stadiebusiness.blogspot.com)

Questo blog non viene aggiornato ormai da un po'. Da più parti ce ne viene chiesta ragione, giustamente, dopo oltre due anni di aggiornamenti continui.
Beh, la ragione è che le speranze per uno sviluppo di nuovi stadi moderni, polifunzionali, belli, costruiti in un'ottica di business e di accrescimento del territorio, sono ormai ridotte al lumicino.

I presidenti di Serie A e B hanno da tempo messo in mostra i loro limiti manageriali e progettuali. Delle amministrazioni pubbliche territortiali poi non parliamo: sono i veri e propri ostacoli che andrebbero rasi al sulo dal punto di vista normativo. Brutto a dirsi, perchè potrebbero/dovrebbero essere i partner principali e ideali, ma si trincerano in posizioni retrograde e anche parassitiche (vedi gli affitti degli stadi e i blocchi alla privatizzazione o allo sviluppo di cose nuove).

Infine, il Governo, incapace - nostante sia presieduto dal Presidente del Milan - di condurre in porto una riforma del sistema, con un ddl stadi ben scritto ma bloccato alle Camere, e anzi lasciando in vigore l'inutile e dannosa Legge Pisanu, che tanti probemi dà a chi si reca allo stadio, senza nulla apportare in termini di miglioramento dell'ambiente (belli gli stadi militarizzati, vero?) e che ha fatto solo la fortuna delle società produttrici di tornielli. E così oggi è più complicato e lento entrare in uno stadio che salire su aereo in un aeroporto internazionale americano. A ciò si è poi aggiunto il ridicolo provvedimento della Tessera del Tifoso: ma sì, mettiamo altri ostacoli a chi vuole andare allo stadio, allo spettatore occasionale, alla famiglia con bimbi, al ragazzo che vuol portarsi la ragazza, ecc. E ciò invece di stabilire un serio regime sanzionatorio nei confronti dei soggetti che allo stadio non dovrebbero metterci piede, risolvendo il problema come in Inghilterra.  

Comunque, per tutte queste situazioni, con i nuovi stadi ormai un miraggio (complimenti però alla Juventus che sta riuscendo nell'impresa), per il momento abbiamno deciso di lasciar perdere. Se ne riparla a settembre, speriamo.