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10:51 - venerdi 17 febbraio 2012

B Solidale - Con Mauro e Vialli contro la SLAShare/Bookmark

La Lega Serie B sostiene l`iniziativa "Prendi il Tuo Posto nella Lotta contro la SLA" promossa dalla Fondazione Vialli e Mauro per la Ricerca e lo Sport Onlus.

Dal 18 febbraio al 7 aprile, grazie al progetto B Solidale, la Lega offre la possibilità a chiunque abbia a cuore la missione della Fondazione di supportare l`iniziativa e finanziare la Ricerca Scientifica sulla Sclerosi Laterale Amiotrofica.

Sarà una grande sfida che B Solidale e Fondazione Vialli e Mauro giocheranno insieme sui campi di calcio durante le partite del Campionato di Serie bwin. La speranza è di portare "in rete" il maggior numero di donazioni con il coinvolgimento spontaneo di tifosi, squadre, giocatori, società sportive e volontari che dal 6 al 26 marzo potranno offrire il loro contributo a questa importante causa effettuando una donazione di soli 2 euro al numero 45505 - da cellulare e rete fissa - e provare a vincere contro la SLA!

Come dichiarato dal Presidente della Lega Serie B Andrea Abodi: "il progetto B Solidale nasce dalla consapevolezza della funzione che lo sport può avere nell`ambito della responsabilità sociale" che rappresenta lo scopo secondario della Fondazione Vialli e Mauro. Lo sport, quindi, come fenomeno sociale, culturale ed educativo che riesca a veicolare il suo messaggio filantropico e i suoi ideali di pace, fratellanza e lealtà. Uno dei motivi principali che ha spinto i due ex calciatori ad intraprendere la battaglia per provare a sconfiggere questa malattia investe proprio il mondo dello sport: "La SLA - spiegano Gianluca Vialli e Massimo Mauro - ha colpito molti sportivi, famosi e non, tra cui alcuni nostri ex-colleghi.

Una delle ricerche da noi finanziate cerca di capire il perché di questa forte incidenza di SLA tra gli sportivi, adottando come gruppo di ricerca omogeneo proprio i calciatori professionisti.  Il chiarimento di questo meccanismo potrebbe fornire importantissime indicazioni sulla causa della SLA in generale e, speriamo, sulla sua possibile terapia a favore di tutta la popolazione dei malati".