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Lega B: da Avellino riparte il Tour “Regoliamoci – Le regole del gioco pulito”

La Lega è l’espressione della volontà dei Club che, a volte consapevolmente e a volte inconsapevolmente, chiedono di presidiare alcuni temi fondamentali tra cui quello della credibilità e della reputazione, temi centrali per qualsiasi attività “imprenditoriale” e tanto più per un’attività che si confronta con la passione della gente. I rischi di tutte le patologie sociali che riguardano il calcio si possono contenere aumentando il livello di responsabilità e consapevolezza e migliorando proprio la credibilità e la reputazione.

Con questi presupposti la Lega B organizza per il 3° anno consecutivo il Tour denominato “Regoliamoci – Le Regole del Gioco Pulito”, con la prima tappa ad Avellino, oggi 29 settembre, alla presenza del Presidente della Lega B Andrea Abodi, insieme a Gianluigi Pocchi, coordinatore della Piattaforma di Responsabilità Sociale della Lega B, all’avvocato Guido Camera, legale che rappresenta e tutela gli interessi della LNPB, a Marcello Presilla, responsabile per l’Italia di Sportradar, e ad Alessandro Bolis, coordinatore marketing ICS, al fianco della Lega B da diversi anni sui progetti infrastrutturali, etici e di valorizzazione dei giovani. Lo slogan può realmente far capire il senso dell’impegno: “Regoliamoci” ovvero “diamoci una regolata”.

Tutte le 22 Società che partecipano al Campionato Serie B ConTe.it 2016-2017, saranno coinvolte in sessioni formative dedicate al tema delle frodi sportive, con la partecipazione diretta dei tesserati della prima squadra, del settore giovanile – primavera e allievi nazionali – degli staff tecnici, dei dirigenti e di tutti i collaboratori. Tutti gli attori coinvolti devo essere messi di fronte a responsabilità chiare.

“Stiamo facendo un investimento per tutelare la dignità professionale di ognuno di noi, perché il rischio che corriamo è che questa venga pregiudicata e ciò rappresenta un patrimonio non irrilevante.” – ha precisato il Presidente Andrea Abodi – “Dobbiamo produrre un sistema più sano nel quale le persone vengano scelte non soltanto per le qualità tecniche o professionali, ma anche per quelle personali; questo è un primo livello di garanzia rispetto ai rischi che corriamo.”

Gli aspetti legati al monitoraggio delle competizioni sportive, all’analisi dei flussi di scommesse e alle dinamiche legali legate al match-fixing vengono introdotti da Gianluigi Pocchi e argomentati da Marcello Presilla, responsabile per l’Italia di Sportradar, l’agenzia deputata dall’Uefa a svolgere l’attività di monitoraggio. “Educazione e formazione rappresentano elementi fondamentali nell’azione di prevenzione e contrasto del match-fixing, ad ogni latitudine geografica ed in ogni disciplina sportiva – ha dichiarato Presilla – Da anni svolgiamo questo tipo di attività al fianco di Leghe e Federazioni, nella convinzione che sia essenziale rendere gli atleti più consapevoli dei rischi, dei pericoli e delle conseguenze sul piano personale e professionale derivanti dal coinvolgimento nelle partite truccate.”

Gli aspetti normativi delle frodi sportive vengono poi approfonditi dall’avvocato Guido Camera, il professionista che rappresenta e tutela gli interessi collettivi della Lega in tutti i procedimenti che riguardano gli illeciti. Attraverso il supporto dell’avvocato Camera la Lega B, nell’interesse e a tutela delle Società Associate, è stata ammessa come parte civile sia a Cremona che a Catania, la cui udienza preliminare si è recentemente conclusa con il rinvio a giudizio di tutti gli imputati e anche del Catania Calcio stesso.

“Integrity Partner” del progetto è l’Istituto per il Credito Sportivo, al fianco della Lega B da diversi anni sui progetti infrastrutturali, etici e di valorizzazione dei giovani. “La frode sportiva va certamente rimossa e prevenuta con ogni mezzo dalla cultura sportiva. – ha dichiarato Paolo D’Alessio, Commissario Straordinario ICS – L’integrità del calcio garantisce non solo l’essenza del gioco stesso, ma ne tutela anche il valore economico. Per noi, che investiamo nello sviluppo dello sport, difendere il calcio dall’illecito sportivo promuovendone la correttezza, significa anche assicurarne l’indotto economico. I comportamenti dei calciatori e di tutti gli operatori del settore infatti influiscono in modo imprescindibile sulle Società e sulla loro capacità di restare competitive in un mercato complesso come quello del calcio. Come unica banca pubblica del Paese vogliamo poter contare su un sistema finanziario solido ed etico che sia proiettato al futuro.”

Le 22 tappe del Tour rappresentano anche un’occasione per rilanciare l’invito al Governo di portare avanti la proposta della Lega B – già fatta propria in via preliminare dal Consiglio dei Ministri il 3 settembre 2015 – relativa all’inasprimento delle pene per i soggetti colpevoli di frode sportiva e raccolta abusiva di scommesse, che prevede il sequestro preventivo finalizzato alla confisca, anche per equivalente, dei beni che costituiscono il profitto della condotta illecita e la responsabilità anche in sede penale per le Società ai sensi del Decreto Legislativo 231 del 2001.

L’invio di tale proposta o di un veicolo legislativo proprio da parte del Governo in Commissione Giustizia di Camera e Senato, con il presupposto che possa essere approvato, darebbe un contributo straordinario al contenimento dei rischi legati al match fixing.

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Redazione

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